Torino, i parenti della donna che ha ucciso la figlia 13enne: “Aveva chiesto aiuto, tre mesi per una visita”
Ennesima tragedia, stavolta a Torino, vittima la sofferente di depressione e la figlia di tredici anni. Ora i familiari, tramite l’avvocato Maurizio Punturieri, puntano il dito contro la struttura dell’Asl (Azienda sanitaria locale): «Sono stati inadeguati».
Mancanza di finanziamenti - la Regione Piemonte è stata sollecitata più volte nel corso degli ultimi due anni, per un aumento del budget a favore della salute mentale. Scorrendo la cronaca di sospsiche.it, oltre 50 associazioni per la salute mentale hanno operato pressioni e sono rimaste inascoltate. Alla fine sembra si siano arrese all'evidenza e al nulla di fatto e, dobbiamo ribadirlo, i familiari non manifestano più il loro disagio e non rendono noti i loro drammi, se non a tragedia avvenuta. Che tristezza!
Gli operatori del CSM, qualora sottoposti a indagine, saranno assolti per mancanza di finanziamenti o comunque ritenuti responsabili e dovevano intervenire in tempo?
Dove sono finite le istituzioni?!?
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