Secondo l'UNICEF il 13% dei minori soffre di un disturbo mentale; torna alla ribalta il problema degli Smartphone, che andrebbero proibiti ai minori, e le ripercussioni sulla salute mentale
La famiglia è uno dei pilastri nel processo di cura, si dice; deve assumere pesanti responsabilità e oneri economici quando le cure non funzionano e l'assistito peggiora. Caregiver 24/24 ignorati e spesso inascoltati dalla politica e dagli operatori.
E oggi? Tra sedi e recapiti originari se ne contavano 68. Dopo la scomparsa della sig.ra Zardini (2023) presidente e fondatrice della Associazione, ora l'ARAP conta solo due sezioni. Ha mantenuto il nome cambiando le alleanze e finalità rispetto al passato. Una vera inversione di marcia.
da "La Tragedia Psichiatrica" -Così un ignobile pennivendolo di un giornale del sinistrese osò definire i familiari che nel post-Basaglia, senza alcun servizio e aiuto, vivevano nell'isolamento e disperazione e rifiutavano l'impossibile convivenza con il malato.
La legge introduce il cosiddetto AOT, cioè la possibilità per un giudice di obbligare alcune persone con gravi disturbi mentali a seguire obbligatoriamente le cure psichiatriche ambulatoriali. Con riduzione significativa dei reati e benefici per la comunità.
Come al solito un ennesimo disegno per integrare la legge 180 non procede. L'opposizione agita lo spauracchio del manicomio; il Governo perde tempo in infinite audizioni e non si decide. Da mesi giace al Senato la proposta Ddl Zaffini, che non è stata ben accolta da molte parti; non soddisfa alcuno e rappresenta una nuova odissea per le famiglie.
Il nuovo opuscolo è a cura del dott. Paride Giudice; il secondo già pubblicato in precedenza, sotto la supervisione del dott. Paolo Zucconi, psicologo e psicoterapeuta.
Pare che il titolo di "nazionale" sia diventato un must per molte associazioni di familiari per la salute mentale. Ma quante di queste sono davvero rappresentative a livello nazionale? Cosa offrono e come sono organizzate?
Liste Civiche di Maggioranza si chiede "come è possibile che un giovane di 24 anni, con una grave patologia psichiatrica conclamata e una pericolosità sociale evidente, sia ancora libero di circolare senza alcuna presa in carico strutturata".
Recenti articoli di cronaca riportano che in un certo numero di casi lo psichiatra si sottrae dal partecipare a un TSO. Poche persone sanno che è un suo diritto farlo o meno, e che solo il medico coscienzioso vi partecipa.
E' un dato allarmante, ripetuto da mesi da SINPIA, UNICEF e dal nuovo Piano Nazionale per la Salute Mentale. Circa due milioni di bambini e ragazzi hanno un disturbo neuropsichiatrico. I genitori lo sottovalutano e fingono che non sia nulla.