Modena, Reggio Emilia, Bologna, Rimini - Questi drammatici fatti di cronaca nera dimostrano la crisi profonda del sistema di assistenza psichiatrica e della salute mentale in Italia, aggravata dalla carenza strutturale di risorse, personale e posti letto nelle strutture di cura nonché i vuoti legislativi che da quasi mezzo secolo affliggono le famiglie e i cittadini.
L’ultimo report della Fondazione Don Luigi Di Liegro sul quadruplicarsi delle richieste di aiuto da parte dei caregiver fotografa una realtà drammatica, ma la affronta con la solita, rassegnata retorica del "carico emotivo" e della "resilienza".
La recente tragedia di San Giovanni La Punta, dove la cagnolina Betty Boop è purtroppo deceduta dopo essere stata lanciata dal quarto piano da una malata mentale sottoposto a TSO, solleva un dibattito cruciale sull'efficacia dei controlli preventivi per la tutela degli animali.
C’è qualcosa di profondamente ipocrita nel presentare come “cura” ciò che, senza strutture adeguate e senza un’assistenza continua, rischia di essere soltanto un trasferimento di responsabilità verso le sole famiglie con nuove forme di abbandono.
Un bollettino quotidiano di cronaca nera sta segnando questa estate. L'ultimo episodio registrato a Parma — dove un uomo di 66 anni in stato di agitazione ha devastato le strutture dell'AUSL in via Vasari, distruggendo vetrate e danneggiando 17 automobili — è solo la punta di un iceberg visibile a tutti. Strutture sanitarie prese d'assalto, aggressioni al personale, TSO (Trattamenti Sanitari Obbligatori) all'ordine del giorno e una percezione di…
Ordinario abbandono dei sofferenti
I protagonisti sono persone affette da grave disturbo mentale, che non seguono la terapia prescritta, sconosciute ai servizi o non seguite adeguatamente, per mancanza di risorse e incuria dei servizi sanitari. Si stima che nelle patologie più gravi come ad es. la schizofrenia, il 30% dei pazienti non risponde alle terapie. Se curati adeguatamente con trattamenti non previsti dalla legge 180, questi pazienti non…
Il tragico caso Fakir a Bologna ha riacceso il solito scontro ideologico: a destra si difendono gli agenti a prescindere, a sinistra scatta l'immediata colpevolizzazione delle forze dell'ordine. Eppure, proprio da questa Sinistra non arrivano da anni proposte concrete per garantire una reale sicurezza pubblica.
CATANIA – Chi l’ha detto che la pet-therapy consista solo nell'accarezzare un cucciolo o nel farsi fare le feste? Nel Catanese, una donna ha deciso di inaugurare una variante decisamente più dinamica e ad alta quota, testando l'aerodinamicità del proprio cane direttamente dal quarto piano della palazzina
C’è un limite oltre il quale il commento social si trasforma in pura barbarie. Nelle ultime ore, alla tragedia della morte di Abderrahim Fakir – il 42enne deceduto il 19 luglio a Bologna durante un fermo di polizia – si è aggiunto il fango digitale.
Rizzello è sopravvissuta, Scagni invece non ce l’ha fatta. La madre sostiene ’Mai più soli’ "Ho perso tutto. Serve una legge che si occupi davvero delle persone con disagio psichico" - IL RESTO DEL CARLINO - MODENA
Fakir ha subito un arresto o tso? Nei suoi confronti è stato applicato un fermo di polizia per identificazione e contenimento. Si poteva evitare la morte? Al di là delle responsabilità è evidente la mancanza di norme per tutelare il sofferente mentale.