L'enorme carico emotivo, assistenziale e di sicurezza ricade sulle spalle delle famiglie (caregiver), le quali spesso si sentono lasciate sole dalle istituzioni. La UE non prevede un "garante" specifico a tutela esclusiva della sicurezza o degli interessi dei familiari mentre il sofferente gode di tutti i diritti e tutele.
Quattordici anni di discussione. Un tema che riguarda direttamente le persone con le malattie mentali più gravi. E il silenzio ingiustificato di gran parte delle associazioni italiane dei familiari, che non si pronunciano su importanti questioni che riguardano loro e il congiunto.
La posizione ufficiale di EUFAMI, la Federazione Europea delle associazioni dei familiari sulla coercizione è diversa da quella abolizionista. Chi vive a contatto diretto con la malattia ha diritto a chiedere interventi per prevenire il peggio.
L'Europa avanza verso il superamento dei trattamenti involontari. Ma mentre giustamente rafforza il diritto del paziente a rifiutare le cure, dimentica una domanda decisiva: chi può chiedere aiuto quando una persona sta precipitando e non chiede più aiuto a nessuno?
Se per strada incontriamo una persona vestita in modo palesemente bizzarro, che in piena estate indossa un pesante cappotto o in inverno gira con una semplice maglietta, parla da sola, appare disorientata, manifesta convinzioni evidentemente irrazionali o sembra avere un comportamento profondamente incongruo, possiamo facilmente renderci conto che qualcosa non va. Non possiamo certo formulare una diagnosi osservandola per strada, ma comportamenti di…
Nell'esame dell'accaduto, un orrendo delitto dove Lorena Isceri è stata gettata come un pacco e per giunta viva da un cavalcavia, seguito dal suicidio del suo compagno Federico Vella non si può attribuire il femminicidio genericamente a una «malattia mentale».
L'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE) ha bocciato all'unanimità il 28 gennaio 2026 la bozza di Protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo riguardante i trattamenti e i ricoveri coatti in psichiatria.
Il Protocollo addizionale alla Convenzione di Oviedo, avviato nel 2012, proponeva regole vincolanti sul ricovero e trattamento involontari in psichiatria nel tentativo di uniformare i trattamenti obbligatori in tutta l'Unione Europea.
C'è qualcosa di profondamente ingiusto nel modo in cui, troppo spesso, i servizi si rapportano alle famiglie di persone affette da gravi disturbi mentali. Spesso i servizi delegano la gestione ai familiari e, varcata la soglia del Centro, i problemi non riguardano più gli operatori.
La mitizzazione delle malattie mentali trasforma patologie cliniche in narrazioni distorte attraverso la romanticizzazione estetica o la stigmatizzazione sociale. Questo fenomeno genera la banalizzazione dei sintomi, incentiva l'autodiagnosi e ostacola il corretto supporto terapeutico e istituzionale.
FANPAGE.IT - Dopo il caso del 16enne che ha ucciso la madre a Roma, torna al centro il problema della salute mentale dei minori. Mancano psicologi, neuropsichiatri, posti letto e strutture capaci di seguire davvero ragazzi e famiglie prima che il disagio diventi emergenza.
Ferocia senza fine, cani torturati, strangolati e uccisi, poi bruciati e chiusi nei sacchi: denunciato un 47enne, scatta il Tso. Salvato in extremis un terzo cagnetto. L'autore già noto per violenza domestica.