Il 3 novembre scorso Vincenzo Lanni 63enne è stato il protagonista di un accoltellamento simile a quello di Saidilly; vittima una 43enne manager di Finlombarda. Scelta anche essa "sconosciuta e a caso". Due relazioni lo avevano sancito "guarito!
Persistono dei dubbi sulla salute mentale del giovane, figlio di irreprensibili immigrati, che ha ferito a caso un informatico di 55 anni dichiarando "Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio". Se non si tratta di malattia mentale, il disagio è forte, il fatto inquietante.
L'Ausl si affretta a sostenere che l'omicida Pellati, schizofrenico e tossicodipendente senza cure, aveva scelto autonomamente altre opzioni terapeutiche assistenziali al di fuori del servizio sanitario pubblico. Chi doveva allora fare il TSO? Cosa prevede la legge?
Purtroppo e come al solito nessuno sarà responsabile di un mancato trattamento obbligatorio. Nulla di nuovo, tutto come prima. Un'altro omicidio da segnare nel registro dei misfatti di Basaglia, in nome del diritto a non curarsi.
La stampa riduce il fattaccio a una semplice "fuga dai radar" del CSM, mentre l'Ausl ha dichiarato che il Pellati "aveva scelto autonomamente altre opzioni terapeutiche assistenziali al di fuori del servizio sanitario pubblico". Giornalismo disinformato.
Risale a ieri sera l'annuncio di Mentana a LA7 che l'omicida non era un immigrato, come diffuso in un post di FaceBook, condiviso in breve tempo da 260.000 persone, bensì un tossicodipendente con problemi mentali e "seguito" dal CSM.
Commento a "Il Quotidiano Piemontese" - Ennesima vittima di un sistema fallito, dove la madre già in tentato suicidio, aveva ottenuto un appuntamento al CSM per settembre. Troppo tardi, si è suicidata dopo aver ucciso la figlia minore, di tredici anni.
Dopo quasi 50 anni dalla legge Basaglia e con notevole ritardo, si apre il giudizio alla Corte Costituzionale per esprimere un parere circa lo strumento del TSO, che secondo alcune associazioni non garantisce il diritto alla difesa.
Ancora un'altra proposta di legge emanata nel periodo pre-elettorale, da Patto per l'Italia; non disponibile il testo. "Sanità, famiglia, impresa, lavoro, natalità, sicurezza, formazione, valorizzazione del merito, libertà, eccellenze italiane e sviluppo economico" saranno al centro di un lavoro comune che non intende limitarsi all’analisi ma vuole incidere concretamente sulle decisioni politiche del Paese. L’Italia non ha bisogno dell’ennesimo…
cap. V - Il ritorno in famiglia
1984 - Z. un pomeriggio tornò in famiglia “congedato” dal servizio militare.
Immediatamente capimmo che c’era qualcosa che non andava; Z. nei giorni seguenti ridacchiava tra sé ripetendo frasi che riguardavano il servizio svolto, come se la sua testa fosse … indietro nel tempo, altrove, lì con i suoi superiori.
Non realizzavamo cosa stesse accadendo anche se un sospetto c’era; io pensavo…
La Stampa - Ennesima vittima di un sistema fallito, dove i sofferenti sono lasciati a sè. M.B, avveva chiesto aiuto; le è stato dato un appuntamento al CSM per settembre. Troppo tardi, si è suicidata dopo aver ucciso la figlia minore, di tredici anni.
Orizzontescuola.it - I risultati di una recente ricerca dipingono un quadro inaspettatamente articolato: all’origine della schizofrenia si intrecciano processi biologici legati alla comunicazione tra cellule nervose, meccanismi immunitari e dinamiche dello sviluppo cerebrale. Una rete complessa che gli studiosi ora iniziano a decifrare.