In manicomio i pazienti perdevano di iniziativa, la cd. "sindrome da istituzionalizzazione". Con la legge Basaglia sono stati inseriti forzatamente nel territorio ma una buona parte rifiuta le cure, accettando solo quelle farmacologiche. Che fine fanno?
AGI - Nuova ricerca scopre come Rab5If nel cervello protegge dalla depressione e apre a possibili terapie mirate. Identificato un meccanismo molecolare intrinseco del cervello in grado di contrastare la depressione, ma vulnerabile allo stress cronico.
L’assistito ha avuto «condotte di gravissimo allarme» nel silenzio del Dipartimento di Salute mentale. Nemmeno più rispondono alle istanze; la legge 180 permette tutto questo e deresponsabilizza gli operatori.
Qualche giorno fa "Il Manifesto" ha intitolato un articolo basato su alcune sentenze della Corte Costituzionale, circa i TSO illegali eseguiti senza opportune garanzie. Ci sono voluti oltre 40 anni sollevare il problema.
Alcuni quotidiani online hanno pubblicato una lettera della sofferente dove ammetteva di essere stata imbottita di farmaci, proprio nei servizi che ne vantano l'uso ridotto; si riaccende il dibattito sulla sorveglianza e supporti nei reparti a bassa intensità.
Ci si chiede se i sanitari sono responsabili del suicidio di un paziente, soprattutto se avviene presso una struttura deputata al cura, come di recente accaduto, all'interno di un CSM e in altre occasioni nei SPDC o SR.
Menefreghismo delle forze politiche, mentre si verificano ogni giorno nuove aggressioni e atti violenti con malati mentali che non rispondono alle cure e con una storia di ricoveri ripetuti. Negli Usa è andata diversamente, dal 1999. E' ora di cambiare le regole anche in Italia.
"Informazioni e strumenti" per affrontare il rischio suicidario, opuscolo del dott. Paride Giudice e "Il suicidio" che illustra modalità di prevenzione, cosa possono e non possono fare i familiari e gli amici
Una guida completa per comprendere, riconoscere e affrontare i disturbi dell'umore con consapevolezza e speranza. Revisione scientifica e aggiornamento a cura del Dr. Pride Giudice, Psicologo e Psicosessuologo
Alcuni quotidiani locali online riportano la notizia senza commentare, richiamando l'attenzione sul "disagio giovanile". Quasi fosse un fatto di cronaca normale. Senza chiedersi come mai questi eventi accadono proprio nelle strutture che dovrebbero accogliere e ascoltare i pazienti.
Un tredicenne accoltella la professoressa e cogita anche di uccidere tutti due i genitori. Qualcuno ha parlato di deficit di attenzione, ADHD, possibile precursore di malattie psichiatriche importanti.
I ricercatori hanno scoperto che i rischi aumentano quando queste sezioni di DNA, che codificano le proteine che aiutano le cellule cerebrali a comunicare in modo efficace, vengono interrotte.