Si toglie la vita abbracciando i tre figli, uno dei quali nato pochi mesi fa. Una tragedia che ha sconvolto la città e riaperto la discussione sulla salute mentale e su come prevenire, possibilmente, queste tragedie.
PerugiaToday - Si discute poco della difficile gestione sanitaria e del trasporto dei pazienti che hanno bisogno di un invasivo TSO per arginare la loro pericolosità (sia per se stessi che per gli altri). Ma il TSO non riguarda la pericolosità; viene eseguito nei dettami della 180 perchè il soggetto rifiuta le cure.
I familiari assetati di solidarietà reclamano l'aiuto non solo delle istituzioni ma anche dei volontari. Si fa del volontariato e chi sono i volontari? Se si, come e con quale preparazione? Ecco le risposte.
Secondo l'UNICEF il 13% dei minori soffre di un disturbo mentale; torna alla ribalta il problema degli Smartphone, che andrebbero proibiti ai minori, e le ripercussioni sulla salute mentale
cap. III - Le prime avvisaglie
1978 - Un passo indietro, Basaglia chiude i manicomi
Solo qualche anno prima noi tutti eravamo incollati davanti al televisore mentre a Gorizia, in quel piccolo schermo in bianco e nero, i pazienti del manicomio capeggiati da qualche operatore scardinavano le reti, abbattevano i muri: una scena analoga a quella della caduta del muro di Berlino.
Noi eravamo lì, spettatori un po’ scettici; mia madre che…
La famiglia è uno dei pilastri nel processo di cura, si dice; deve assumere pesanti responsabilità e oneri economici quando le cure non funzionano e l'assistito peggiora. Caregiver 24/24 ignorati e spesso inascoltati dalla politica e dagli operatori.
E oggi? Tra sedi e recapiti originari se ne contavano 68. Dopo la scomparsa della sig.ra Zardini (2023) presidente e fondatrice della Associazione, ora l'ARAP conta solo due sezioni. Ha mantenuto il nome cambiando le alleanze e finalità rispetto al passato. Una vera inversione di marcia.
da "La Tragedia Psichiatrica" -Così un ignobile pennivendolo di un giornale del sinistrese osò definire i familiari che nel post-Basaglia, senza alcun servizio e aiuto, vivevano nell'isolamento e disperazione e rifiutavano l'impossibile convivenza con il malato.
La legge introduce il cosiddetto AOT, cioè la possibilità per un giudice di obbligare alcune persone con gravi disturbi mentali a seguire obbligatoriamente le cure psichiatriche ambulatoriali. Con riduzione significativa dei reati e benefici per la comunità.
Il nuovo opuscolo è a cura del dott. Paride Giudice; il secondo già pubblicato in precedenza, sotto la supervisione del dott. Paolo Zucconi, psicologo e psicoterapeuta.
Pare che il titolo di "nazionale" sia diventato un must per molte associazioni di familiari per la salute mentale. Ma quante di queste sono davvero rappresentative a livello nazionale? Cosa offrono e come sono organizzate?
Liste Civiche di Maggioranza si chiede "come è possibile che un giovane di 24 anni, con una grave patologia psichiatrica conclamata e una pericolosità sociale evidente, sia ancora libero di circolare senza alcuna presa in carico strutturata".