Aveva già tentato il suicidio la 40enne che uccise la figlia 13enne e si tolse la vita: era seguita dal centro di salute mentale
Riepilogo
LA STAMPA - Ennesima tragedia, stavolta a Torino, vittima la sofferente di depressione e la figlia di tredici anni. Ora i familiari, tramite l’avvocato Maurizio Punturieri, puntano il dito contro la struttura dell’Asl (Azienda sanitaria locale): «Sono stati inadeguati».
Mancanza di finanziamenti - la Regione Piemonte è stata sollecitata più volte nel corso degli ultimi due anni, per un aumento del budget a favore della salute mentale. Scorrendo la cronaca di sospsiche.it, oltre 50 associazioni per la salute mentale hanno operato pressioni e sono rimaste inascoltate. Alla fine sembra si siano arrese all'evidenza e al nulla di fatto e, dobbiamo ribadirlo, i familiari non manifestano più il loro disagio e non rendono noti i loro drammi, se non a tragedia avvenuta.
Ogni tanto esce qualche articolo da associazioni di psichiatri a denunciare le carenze. I pazienti, utenti fantasma, non si esprimono nè si aggregano, è noto: per vergogna e incapacità a farlo - mancata autodeterminazione.
Scrive “il Quotidiano Piemontese”
Non erano tuttavia mai emersi segnali di violenza o pericolo diretto nei confronti della figlia tredicenne tali da far scattare un intervento immediato di tutela
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il terzo appuntamento, fissato per il 18 giugno. I tentativi di contattarla telefonicamente erano rimasti senza risposta. …
Commento
Serviva un segnale di violenza o pericolo nei confronti della figlia per tutelare la paziente? Non ci vuol molto a capire che se ha già tentato un suicidio, solo e per questo motivo andava semmai tutelata la madre dal ripetere un gesto simile e attuare una sorta di stretta sorveglianza/cure urgenti.
E' sconcertante apprendere che dopo i tentativi di contatto telefonico tutto si caduto nel vuoto.
Inoltre, ai sensi della legge Basaglia ci si attende sempre che si presenti il paziente al Centro, in nome del consenso…. ecco i risultati.
che vergogna!
Gli operatori del CSM, qualora sottoposti a indagine, saranno assolti per mancanza di finanziamenti o comunque ritenuti responsabili e dovevano intervenire in tempo?
Dove sono finite le istituzioni?!?
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