Jaber Naggay il pluripatologico grave, ancora scambiato per immigrato
Ma oggi 27 maggio 20206, come bene intitola IL RESTO DEL CARLINO, Jaber non soffre non di disagi psichici bensì di problemi psichiatrici rilevanti. Ironicamente scriviamo qui “scambiato per immigrato”; pare che gli immigrati, secondo molti, non possano nè debbano soffrire di patologie mentali.
Il quotidiano continua ricostruendo la vicenda e provenienza.
E' stato espulso dalla Germania, lì ricoverato più volte in psichiatria, dove i periti psichiatrici lo hanno definito autistico e schizofrenico, con evidenze di deficit intellettuali e cognitivi, mettendo in guardia la comunità: “È malato, ma può fare attentati”.
Pertanto, il soggetto ha sviluppato fin da piccolo idee deliranti con relazioni: "Estremisti islamici come compagni immaginari fin da bambino" .
Una volta rimpatriato in Italia dopo il decreto di espulsione dalla Germania a gennaio scorso, era stato infatti affidato al centro di salute mentale di via Petrella, facendo anche uso di sostanze stupefacenti. Un vero paradiso, quello Italiano, dove il sofferente mentale fa quel che vuole si sottrae alle cure. Anzi, da incurabile, per legge e obbligo deve risocializzare in ambito comunitario, almeno finchè non combina qualcosa di più grave.
Nei social esplode la condanna per il supposto terrorista e contro l'islam; si ripete il ritornello con commenti pesanti già ascoltati e riferimenti al caso di Modena. Sembra che gli immigrati o quelli di seconda generazione non debbano nè possano soffrire di qualche malattia mentale.
Cosicché i commenti si scatenano contro la solita Sinistra che sostiene forme immigratorie più lasche e alla fine candida gli stranieri nelle proprie liste.
L'articolo continua anche con “è malato e non ci sono cure possibili. Ma nonostante abbia simulato i reati in Germania, fingendo di essere in contatto con l’Isis, non si esclude che possa davvero commettere attentati”.
In sintesi dato il profilo psicopatologico tracciato in Germania dalle perizie psichiatriche, da quale emerge che la persona realmente non è curabile, dovrebbe indurre le persone dotate di senso critico a battersi affinchè si affronti correttamente l'argomento di sicurezza collettiva. Prendendosela e criticando quella sinistra italiana che sostenendo le superate idee di Basaglia abbandona nel territorio malati mentali incurabili. Ce ne sono anche di nazionalità italiana.
Peccato la Destra, quando era alla opposizione si batteva con energia per modificare le leggi attuali, ma ora è dimentica di tutto.
Vedi: libertà terapeutica, consenso
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