Non solo nero: Vincenzo Lanni a processo per tentato omicidio
Il 3 novembre scorso Vincenzo Lanni 63enne è stato il protagonista di un accoltellamento simile a quello di Saidilly; vittima una 43enne manager di Finlombarda. Scelta anche essa "sconosciuta e a caso".
La notizia la dà “Il Giorno di Milano”, 7 luglio 2026, ricordando che il Lanni era già stato condannato in passato a 8 anni di reclusione e a tre anni di misura di sicurezza in una struttura protetta per aver accoltellato due pensionati nel 2015.
Nel 2012 il Lanni seguì una runner che si salvò solo per miracolo,
Successivamente è stato rimesso in libertà perché giudicato socialmente non più pericoloso, pur affetto da gravi problemi psichiatrici.
Secondo una recente perizia psichiatrica il Lanni avrebbe agito con capacità di intendere e volere.
TGCOM 24 - La terza via e il dibattito sulle Rems - Il ministro dell'Interno Piantedosi, dopo l'aggressione di Milano, apre una riflessione sulla salute mentale. "C'è il tema chiusura dei manicomi, dopo la legge Basaglia credo vada riconsiderata una terza via con trattamenti delle persone che tengano in maggiore considerazione la sicurezza dei cittadini: è un fronte sul quale riflettere in futuro, ha detto.
Ed in ogni caso, commentiamo: è stato commesso l'errore di giudicarlo non più pericoloso socialmente? Il Lanni, pericoloso o meno, era comunque in libertà e affetto a disturbi psichiatrici. Non sono bastati tre crimini per comprenderlo.
Ci auguriamo che qualche politico si adoperi per una integrazione alla legge Basaglia, dato che è insufficiente a seguire con i metodi tradizionali queste persone che sono problematiche a vita.
Quando cesserà questa vergognosa sequenza di crimini ad opera di malati mentali definiti “non pericolosi”?
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