Brescia: polemiche e contrasti politici dopo l'aggressione al parco Alberini
Il fatto
Un uomo di 29 anni di origini nigeriane, in forte stato di alterazione psicofisica, aveva aggredito due bambini che si trovavano in quel momento nel parco insieme alle loro famiglie, afferrandoli alla gola, salvati dal pakistano Aslam Naveed, poi premiato dal sindaco del luogo.
Il soggetto è stato posto agli arresti domiciliari in attesa della espulsione. L'uomo, sofferente di un forte disagio psichico (termine poco approfondito dalla stampa) veva assunto alcol e droghe, che nel caso di chi ha problemi mentali è un mix veramente pericoloso.
La polemica
La vicenda ha sollevato molte preoccupazioni in città e alimentato un acceso confronto politico sul tema della sicurezza, delle espulsioni e della salute mentale.
Circa gli interventi sulla stampa, rimandiamo a BresciaToday (vedi link a piè pagina).
Commento
Sostanzialmente a nostro avviso, alcuni interventi giustamente hanno richiamato il problema della sicurezza non solo in relazione a comportamenti attribuibili alla sola figura dell'immigrato, ma anche e giustamente alla mancata presa in carico di queste persone problematiche che, ovviamente se non seguite, prima o poi commettono atti inconsulti come quello accaduto.
Sosteniamo che da un lato mancano risorse e personale, come fatto notare dalla consigliera regionale bresciana del Pd Miriam Cominelli; di diverso parere il presidente della Regione Attilio Fontana che ha definito l'accaduto "una notizia raccapricciante", accusando la sinistra di negare l'esistenza di un problema di ordine pubblico.
Quello che non condividiamo è il fatto che alcune forze politiche, oggi come nel passato, ignorino il peso della salute mentale e mancata presa in carico, considerando l'accaduto slo in relazione al solito immigrato cattivo e violento.
A nostro parere, le risorse sono sempre più esigue, ci sono problemi noti anche per la presa in carico di queste persone che andrebbero seguite e sorvegliate nel momento in cui eludono le cure. Sussiste pertanto un problema di sicurezza sociale, sempre negato dalla Sinistra ispirata a Basaglia che va affrontato con norme più restrittive nei confronti di persone che presentano casi complicati e si sottraggono alle cure.
Vedi anche: libertà terapeutica, consenso, tso, colpa, dolo
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