Strage a Modena: l'odio si scatena nei social e quotidiani contro gli immigrati, malattia mentale negata
Sembra la ripetizione di un film visto più volte
Quando avvengono questi fatti, che vedono protagonisti anche degli immigrati o loro figli, la tendenza è di trovare moventi come l'attentato o di incolpare la persona per nascondere la malattia mentale. Come se gli stranieri non soffrano mai di malattie mentali alla pari degli italiani.
E' una soluzione molto semplice per non parlare di disturbo psichiatrico grave, assolvendo così chi dovrebbe prendersi cura di queste persone.
E' già accaduto a Trieste nel 2019
Per certi versi sembra la ripetizione del fatto di Trieste quando Il 4 ottobre 2019, il cittadino dominicano Alejandro Augusto Stephan Meran ha ucciso i giovani agenti di polizia Matteo Demenego e Pierluigi Rotta all'interno della Questura di Trieste. Nel febbraio 2024, la Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione dell'imputato per totale vizio di mente, stabilendo che dovrà scontare 30 anni in una struttura REMS (Residenza per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza).
In quell'occasione e con un tempismo inusuale e mai visto i servizi psichiatrici dichiararono chiaramente che non era un malato mentale, poi accertato in sede giudiziaria con totale vizio di mente, mentre alcune TV locali ineggiavano al solito violento attentatore straniero. Nonostante la madre avesse chiesto un intervento ai sanitari la sera prima.
Tutto ovviamente con il complice silenzio delle associazioni locali per la salute mentale.
"Colpa dell'immigrato"
Attribuire le colpe al solito straniero, che in questo caso invece è un perfetto cittadino italiano accontenta tutti e lascia i social a friggere nell'odio verso gli immigrati. Obiettivo raggiunto: alcune testate nazionali hanno scritto chiaramente “macché matto” e sono le medesime testate che difendono il Governo in carica.
Il min. Piantedosi lo ha affermato senza dubbi: non è un attentato. Ma il popolino di teste calde online non ci vuol credere; alcuni short parlano di complotto, che non viene detta la verità, che “anche io sono un depresso e non vado mica a far stragi in giro” e frasi di un tenore inaccettabile. A conferma che le lotte per il pregiudizi sulla salute mentale sono fallite in serie, se non c'e' distinzione tra tristezza, depressione e stati psicotici o deliranti di una certa gravità.
Si tratta di Tubers ben poco informati che, siccome la malattia mentale è stata cancellata proprio da Basaglia, non sanno cosa è, anzi , la negano e attribuiscono tutte le colpe alla persona.
Molti altri sostengono erroneamente che l'autore sarà prosciolto in giudizio per vizio di mente e rispedito a casa (!) quando invece sicuramente sarà custodito per molti anni se non a vita in una REMS. Altri intervengono nei commenti agli short e predicano la morte se non peggio.
Un ragionamento perfetto per disinformare
Incolpare uno straniero, immigrato o figlio di immigrati è la soluzione più semplice e migliore. Basta un motto e le menti influenzabili si bevono questa verità propagandistica. Si raccolgono consensi perché il cittadino non sa cosa c'e' dietro.
Si tratta di un ragionamento perfetto che invece assolve e fornisce un alibi ai servizi di salute mentale, mai colpevoli dell'abbandono: La legge Basaglia, lo abbiamo ripetuto all'infinito i questo sito, contempla che il malato mentale si debba sottoporre alle cure fornendo il famoso consenso a curarsi (poi nell'81% dei casi abbandonano le cure), che deve essere: spontaneo e senza spinte, revocabile in qualsiasi momento, e consapevole. Figuriamoci se i soggetti più gravi abbandonati nel territorio, lo concedono.
A Modena il sofferente sembra non avesse assunto gli psicofarmaci, necessari per impedire lo scivolamento - come accaduto -in stato di estrema gravità mentale, infatti era fuori di sé in preda a deliri, paranoie, stato di psicosi e così via.
Le proteste andrebbero indirizzate verso chi, Governo o opposizione, non fa nulla per evitare questi drammi
Gli utenti di youTube se la son presa con tutti meno che con la legge Basaglia che lascia libere queste persone gravi di peggiorare e far del male agli altri. Ovviamente è anche una questione di finanziamenti e questi fatti si ripetono sempre più spesso perché ci sono più persone da assistere e alcuni centri sono al collasso. Ma ci sono anche aspetti di legge per prevenire questi fatti. Servirebbe una legge scritta sulla falsariga della legge Kendra, vedi il link tra le news a pié di pagina, emanata a inizio secolo. Comunità più sicura e obblighi di cura per chi si sottrae ai trattamenti, ma anche più diritti ai sofferenti: questa è la formula.
I medici tacciono nell'ombra, tanto non sono attaccati dai cittadini indignati e inviperiti. Il cerchio si chiude, il sofferente è il colpevole immigrato e quando invece mesi se non anni dopo si riconosce il vizio di mente, tutti si sono dimenticati delle inefficienze di legge.
Dire che è colpa dello straniero è un trucco per armare la mano di chi combatte l'immigrazione con toni razzisti, mentre il problema di salute mentale, o meglio delle mancate cure psichiatriche, è sempre messo in secondo piano e ignorato.
Ci si chiede, visto che queste persone sono spesso ideologicamente legate a partiti di Destra o Centro Destra, perché non si informano meglio e se proprio devono prendersela con qualcuno, se la prendano con i difensori delle idee “rivoluzionarie” del Basaglia che aveva e ha tutt'ora numerosi amici comunisti; idee che causano ancora tragedie di questo tipo perchè nei casi più gravi il consenso non esiste e, secondo l'ideologia antipsichiatrica, la libertà è terapeutica.
Vogliamo finalmente prenderci cura anzitempo di queste persone malate? Quanti morti dobbiamo ancora contare?
Informati bene: consenso, libertà terapeutica, Basaglia, legge 180.
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