Alcuni quotidiani online hanno pubblicato una lettera della sofferente dove ammetteva di essere stata imbottita di farmaci, proprio nei servizi che ne vantano l'uso ridotto; si riaccende il dibattito sulla sorveglianza e supporti nei reparti a bassa intensità.
L’assistito ha avuto «condotte di gravissimo allarme» nel silenzio del Dipartimento di Salute mentale. Nemmeno più rispondono alle istanze; la legge 180 permette tutto questo e deresponsabilizza gli operatori.
Qualche giorno fa "Il Manifesto" ha intitolato un articolo basato su alcune sentenze della Corte Costituzionale, circa i TSO illegali eseguiti senza opportune garanzie. Ci sono voluti oltre 40 anni sollevare il problema.
Ci si chiede se i sanitari sono responsabili del suicidio di un paziente, soprattutto se avviene presso una struttura deputata al cura, come di recente accaduto, all'interno di un CSM e in altre occasioni nei SPDC o SR.
"Informazioni e strumenti" per affrontare il rischio suicidario, opuscolo del dott. Paride Giudice e "Il suicidio" che illustra modalità di prevenzione, cosa possono e non possono fare i familiari e gli amici
Una guida completa per comprendere, riconoscere e affrontare i disturbi dell'umore con consapevolezza e speranza. Revisione scientifica e aggiornamento a cura del Dr. Pride Giudice, Psicologo e Psicosessuologo
Alcuni quotidiani locali online riportano la notizia senza commentare, richiamando l'attenzione sul "disagio giovanile". Quasi fosse un fatto di cronaca normale. Senza chiedersi come mai questi eventi accadono proprio nelle strutture che dovrebbero accogliere e ascoltare i pazienti.
Un tredicenne accoltella la professoressa e cogita anche di uccidere tutti due i genitori. Qualcuno ha parlato di deficit di attenzione, ADHD, possibile precursore di malattie psichiatriche importanti.
I ricercatori hanno scoperto che i rischi aumentano quando queste sezioni di DNA, che codificano le proteine che aiutano le cellule cerebrali a comunicare in modo efficace, vengono interrotte.
Una delle storie vere accadute nel periodo post-Basaglia, tragedia di una madre senza speranze uccisa dal figlio violento, in precedenza ricoverato ben quattro volte e puntualmente dimesso. Minacce di vendetta e paura tra le mura domestiche, nell'indifferenza di tutti.
cap. II - Dove e come vivevamo
Per una delicata questione di privacy è utile rivelare solamente che questa storia avviene nel Friuli V.G..
La regione è nota per aver applicato immediatamente una legge regionale sulla salute mentale (la L.R. n. 72/80) considerata tutt’oggi innovativa e da seguire nelle altre realtà.
La stessa Regione che ha ospitato Franco Basaglia, colui che abolì i manicomi e nella quale operano molti suoi…
Puntualmente quando accade una aggressione in ambiente familiare si alza il coro del "disagio familiare" e "famiglia disfunzionale". Invece, nei servizi si definiscono questi eventi inaccettabili ma non si esplorano le cause.