Continua lo stillicidio malapsichiatrico: tutore denuncia la Asl per mancato ricovero
L’assistito ha avuto «condotte di gravissimo allarme» nel silenzio del Dipartimento di Salute mentale. Nemmeno più rispondono alle istanze; la legge 180 permette tutto questo e deresponsabilizza gli operatori.
Questi fatti accadono quotidianamente e le famiglie o tutori spesso costretti a ricorrere alla autorità giudiziaria a proprie spese ottenere l'assistenza dovuta.
Invece, chi non ha risorse per ricorrere, si arrangi.
In questo caso il tutore cita comportamenti e reati tali da indurre a trovare una struttura psichiatrica residenziale idonea, a causa di uno scompenso, recita l'articolo, “puntualmente ignorato che si è manifestato in tutta la sua pericolosità sociale il 19 ottobre 2025 con condotte di gravissimo allarme»”.
Persiste un vuoto legislativo denunciato da più parti spesso non dagli interessati, infatti: DSM, politica, medici deresponsabilizzati e anche associazioni (di familiari e non), non reagiscono.
Vedi anche: libertà terapeutica, tso, pericolosità