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Pericolosità del malato mentale
La legge 180 (Basaglia) abolisce il concetto di “pericolosità sociale”; prima del 1978, il malato mentale era spesso segregato perché considerato pericoloso o scandaloso. La legge 180 ha stabilito che la malattia mentale non equivale automaticamente a pericolosità sociale.
La legge giustamente serve a tutelare i sofferenti mentali meno problematici o gestibili, che forniscono il consenso a sottoporsi alle cure, mentre fallisce miseramente nei confronti dei casi più complessi, dove il malato si sottrae ai trattamenti, diventa aggressivo, non assume le terapie farmacologiche e alla fine mette in pericolo se stesso e gli altri.
Diversamente dal credo comune, il sofferente mentale non può essere sottoposto a TSO in quanto pericoloso ma solo perché rifiuta le cure.
(pag, 20) Il malato mentale non si cura perché pericoloso, si cura perché malato.
(pag. 22) .. è indispensabile ribadire che non esiste nessuna correlazione diretta tra l'essere malati di mente e l'essere pericolosi; in altre parole la pericolosità non è una caratteristica della malattia mentale.da: La Responsabilità professionale dello psichiatra, Greco-Catanesi, ed. Piccin Padova, 1990di conseguenza
(pag. 24) l'operatore passa da da supervisore della custodia (ndr. manicomiale) a promotore di autonomia; ha dovuto confrontasi con il dissenso del malato e con l'obbligo di rispetarlo, interpretarlo e trasformarlo in consenso; ha dovuto individuare i diritti del malato ed imparare a promuoverli e portarli alla coscienza dell'interessato. Tutto ciò non più protetto (*) all'interno della struttura manicomiale ma proiettato direttamente sul territorio.
da: La Responsabilità professionale dello psichiatra, Greco-Catanesi, ed. Piccin Padova, 1990questo concetto fornisce una spiegazione del tutto chiara: (*) al malato non serve più una sorta di protezione; l'operatore deve solo confrontarsi con esso per ottenere il consenso, che nei casi più gravi viene puntualmente negato.
La legge Basaglia non fa distinzione tra casi lievi e complicati e permette in nome della libertà terapeutica, di sottrarsi alle cure, nella presunzione che la figura onnipotente dello psichiatria riesca sempre a strappare (diciamo “con le buone”) il famoso consenso.
A fronte di ripetuti casi di aggressione, violenza e omicidi i cittadini denunciano i magistrati e le forze dell'ordine per non intervenire, quando invece è la legge Basaglia che presenta gravi carenze perché non permette di agire anzitempo per prevenire questi tristi fatti di cronaca. Cerca nel sito anche legge Kendra.
- Synonyms: pericolosità del malato mentale, pericolosità sociale
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