Il nuovo opuscolo è a cura del dott. Paride Giudice; il secondo già pubblicato in precedenza, sotto la supervisione del dott. Paolo Zucconi, psicologo e psicoterapeuta.
Pare che il titolo di "nazionale" sia diventato un must per molte associazioni di familiari per la salute mentale. Ma quante di queste sono davvero rappresentative a livello nazionale? Cosa offrono e come sono organizzate?
Liste Civiche di Maggioranza si chiede "come è possibile che un giovane di 24 anni, con una grave patologia psichiatrica conclamata e una pericolosità sociale evidente, sia ancora libero di circolare senza alcuna presa in carico strutturata".
Recenti articoli di cronaca riportano che in un certo numero di casi lo psichiatra si sottrae dal partecipare a un TSO. Poche persone sanno che è un suo diritto farlo o meno, e che solo il medico coscienzioso vi partecipa.
E' un dato allarmante, ripetuto da mesi da SINPIA, UNICEF e dal nuovo Piano Nazionale per la Salute Mentale. Circa due milioni di bambini e ragazzi hanno un disturbo neuropsichiatrico. I genitori lo sottovalutano e fingono che non sia nulla.
In manicomio i pazienti perdevano di iniziativa, la cd. "sindrome da istituzionalizzazione". Con la legge Basaglia sono stati inseriti forzatamente nel territorio ma una buona parte rifiuta le cure, accettando solo quelle farmacologiche. Che fine fanno?
Menefreghismo delle forze politiche, mentre si verificano ogni giorno nuove aggressioni e atti violenti con malati mentali che non rispondono alle cure e con una storia di ricoveri ripetuti. Negli Usa è andata diversamente, dal 1999. E' ora di cambiare le regole anche in Italia.
AGI - Nuova ricerca scopre come Rab5If nel cervello protegge dalla depressione e apre a possibili terapie mirate. Identificato un meccanismo molecolare intrinseco del cervello in grado di contrastare la depressione, ma vulnerabile allo stress cronico.
Alcuni quotidiani online hanno pubblicato una lettera della sofferente dove ammetteva di essere stata imbottita di farmaci, proprio nei servizi che ne vantano l'uso ridotto; si riaccende il dibattito sulla sorveglianza e supporti nei reparti a bassa intensità.
L’assistito ha avuto «condotte di gravissimo allarme» nel silenzio del Dipartimento di Salute mentale. Nemmeno più rispondono alle istanze; la legge 180 permette tutto questo e deresponsabilizza gli operatori.
Qualche giorno fa "Il Manifesto" ha intitolato un articolo basato su alcune sentenze della Corte Costituzionale, circa i TSO illegali eseguiti senza opportune garanzie. Ci sono voluti oltre 40 anni sollevare il problema.