TSO: mio figlio in manette come un criminale; catturato in assenza del medico psichiatra
abbiamo intitolato volutamente questo post riprendendo alcuni fatti dalla cronaca dove i familiari si lamentano della assenza del medico-psichiatra e delle modalità violente con le quali viene arrestato il proprio congiunto, non per un reato ma per la colpa di non volersi curare e delirare.
Il TSO è quasi sempre un atto violento e un trauma per la famiglia e il sofferente
Il TSO va eseguito sempre in condizioni di emergenza ed eccezionali e non costituisce la norma, quando sono state esaurite tutte le altre possibilità di convincere il sofferente alle sottoporsi alle cure.
Immaginiamo una persona con sintomi deliranti di persecuzione; il TSO in questo caso si riduce a un vero e proprio arresto della persona, fatto che impressiona i vicini di casa ed è un evento che può essere drammatico per il paziente (che si sente ancor più perseguitato) ma purtroppo inevitabile.
Per la famiglia il TSO, svolto con le modalità attuali che prevedono un rimpallo la le forze dell'ordine e i sanitari, è sempre una tragedia.
In salutementale.org torneremo più volte sull'argomento che è di attualità, augurandoci che l'esecuzione del TSO venga finalmente ben legiferata nell'interesse del sofferente, della famiglia, della comunità. E' necessario modificare la legge 180.
Cosa prevede la legge 180: l'assenza dello psichiatra
La legge 180 sancisce che il medico non ha alcun obbligo d'essere presente al TSO. Nè prevede che, per non inficiare il rapporto terapeutico, sia presente un suo collega o una figura di mediatore.
E doveroso, al contrario, sottolineare, per quanto detto sopra a proposito della peculiarità del rapporto con il paziente, l'inopportunità della partecipazione diretta dello psichiatra a tali operazioni. L'efficacia di qualsiasi intervento psicoterapeutico e, com'e noto, strettamente dipendente dalla qualità del rapporto che si realizza tra paziente e psichiatra, rapporto che deve essere fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Mescolare dunque le due figure (quella del medico e quella del poliziotto) significa offrire al paziente una immagine distorta del ruolo e della finalità dell'intervento psichiatrico, minare all'origine le possibilità di instaurare un proficuo rapporto, compromettendo quella necessaria relazione fiduciaria che rappresenta la condizione indispensabile per un positivo riscontro terapeutico.
da: La Responsabilità professionale dello psichiatra, Greco-Catanesi, ed. Piccin Padova, 1990 - Trattamenti Sanitari Obbligatori, pag. 67
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