Le falsità dell'Arap: il nuovo corso sostiene la legge 180, a dispetto del nome. E non è un equivoco
Il figlio della sig.ra Zardini e Luigi de Marchi, noti autori del testo "La tragedia psichiatrica", che si sono battuti per una intera vita contro la legge Basaglia, scrive all'Arap che ha tradito la politica e i valori condivisi tutt'oggi da una parte dei familiari.
Antefatto
Dopo aver letto un nostro post sull'ARAP, il sig. Andrea De Marchi ha scritto un email indirizzato all'ARAP (Associazione per la Riforma della Assistenza Psichiatrica), l'associazione diretta da sua madre fin dagli anni ‘80, che si proponeva di riformare la legge 180. L’associazione, come dovrebbe essere noto, ha sempre espresso forti critiche alla legge Basaglia, all'antipsichiatria e alla negazione su efficacia e uso dei farmaci, nonché lottato contro la colpevolizzazione ingiusta delle le famiglie accusate secondo Basaglia di essere la causa della malattia mentale. Fatto che tutt'oggi i mass media tengono vergognosamente nascosto.
Il nostro sito pubblica numerosi articoli, documentati, su queste teorie che consideriamo criminali.
Andrea De Marchi ha inviato un email alla attuale Presidente chiedendo spiegazioni circa le finalità espresse nel nuovo sito, segnalando che l'ARAP è nata spontaneamente per apportare integrazioni alla legge 180 chiedendo la correzione di quelle dichiarazioni, considerate “falsità”.
La risposta dell'Arap
Segue la risposta della Associazione a nome della Presidente Maria Antonietta Buonagurio, che, dispiaciuta, assicura che si è trattato di una svista. A causa di una persona che si è offerta di editare le pagine del sito, che a suo dire non è definitivo, porgendo infine le scuse.
Dopo breve indagine online, emerge che il sito è online dal 2019, anno nel quale la sig.ra Zardini si ammalò e ad essa ancora intestato, vedi i dati pubblici online in https://who.is/whois/arap.it; fra le tante a seguito di tensioni (vedi link a piè pagina) con la FISAM sembra che la Presidente abbia affermato che la sig.ra Zardini avesse cambiato idea circa la necessità di attuazione della legge 180, questo dal 2019, anno invece dal quale essa si ritirò causa grave malattia; secondo il figlio tale cambiamento risulterebbe pertanto impossibile e mai comunicato ai famigliari.
Ci risulta che il sito pertanto esista da molto tempo (perlomeno dal 2023) e a poco vale addurre ad una semplice svista del redattore, sostenendo che non è definitivo.
C'è un altro articolo che… parla chiaro
Andrea De Marchi dopo aver letto una intervista in tendsanita.it che riporta le dichiarazioni di Maria Antonietta Buonagurio, presidente attuale Arap, chiede nuovamente spiegazioni e fino ad oggi non è seguita risposta. Ecco l'email:
Da: Andrea De Marchi <and.demarchi@gmail.com>
Oggetto: Re: falsità sulla storia dell’arap.
Data: 4 agosto 2026 17:37:03 CEST
A: arap(at)arap.it
Buonasera,
sono ancora Andrea De Marchi.
Quanto leggo su https://trendsanita.it/legge-basaglia-45-anni-dopo-arap/ dimostra che le mie recenti osservazioni non erano purtroppo frutto di equivoci redazionali finiti nella pagina storica del vs sito.
Oltre a tutto il tenore dell’intervista, si veda:
domanda - Dal punto di vista politico e normativo, vi sono attualmente proposte di legge che possono migliorare la situazione?
risposta - Attualmente ci sono proposte di legge ma, dal nostro punto di vista e anche rispetto ai principi sanciti dalla legge 180, vanno in una direzione che noi non consideriamo corretta. Riteniamo che basterebbe seguire i principi della legge Basaglia, con tutta la normativa successiva, perché le cose migliorassero. Il problema non è di carenza normativa, ma sta nell’applicazione della legge. eccetera
È clamoroso il capovolgimento dell'analisi e degli obiettivi dell’ARAP, fondata espressamente contro la legge Basaglia e i suoi assunti antipsichiatrici e negazionisti. E a nulla vale il fatto che l'intervista lamenti l’insufficiente applicazione della legge, litania di comodo intonata da tutto il mondo filobasagliano, per giustificare il propri manifesti anacronistici fallimenti.
Torno quindi a chiedere perché assumere la guida di una associazione nata per abrogare e modificare una legge considerata omicida, per diventarne i sostenitori.
E aggiungo, perché cercare di farmi credere che si tratta d’un equivoco?
Mia madre e mio madre si rivolteranno nella tomba.
Andrea De Marchi
Commento
Questa associazione, divenuta sostenitrice della legge 180, a causa delle finalità completamente opposte, imn tutta onestà avrebbe dovuto perlomeno cambiare la denominazione. Riteniamo che, per quanto accaduto e riportato in calce in altri articoli, l'associazione sia vivamente da sconsigliare ai familiari che ci leggono.
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