REGGIO EMILIA: l'OMICIDIO DELL'INNOCENTE PIZZAIOLO
Reggio Emilia: l'omicida del pizzaiolo era stato seguito dal CSM; si ripete lo sciacallaggio politico
Risale a ieri sera l'annuncio di Mentana a LA7 che l'omicida non era un immigrato, come diffuso in un post di FaceBook, condiviso in breve tempo da 260.000 persone, bensì un tossicodipendente con problemi mentali e "seguito" dal CSM.
Reggio Emilia: omicidio del pizzaiolo, chi doveva effettuare il TSO?
L'Ausl si affretta a sostenere che l'omicida Pellati, schizofrenico e tossicodipendente senza cure, aveva scelto autonomamente altre opzioni terapeutiche assistenziali al di fuori del servizio sanitario pubblico. Chi doveva allora fare il TSO? Cosa prevede la legge?
Reggio Emilia: l'omicida del pizzaiolo, Pellati, era "sfuggito ai radar", nulla di più falso
La stampa riduce il fattaccio a una semplice "fuga dai radar" del CSM, mentre l'Ausl ha dichiarato che il Pellati "aveva scelto autonomamente altre opzioni terapeutiche assistenziali al di fuori del servizio sanitario pubblico". Giornalismo disinformato.
Reggio Emilia: la verità viene a galla - Pellati, l'omicida schizofrenico non curato al quale 6 giorni prima era stato negato il TSO
Purtroppo e come al solito nessuno sarà responsabile di un mancato trattamento obbligatorio. Nulla di nuovo, tutto come prima. Un'altro omicidio da segnare nel registro dei misfatti di Basaglia, in nome del diritto a non curarsi.