Schizofrenia, è finita l'era delle streghe: è una malattia metabolica
Mentre i difensiori ad oltranza ripetono all'infinito che la Schizofrenia, tacciata come "colpa delle famiglie" non è una malattia ma solo una sorta di disagio o disturbo sociale, ecco le nuove scoperte che rivoluzionano le conoscenze.
Una recente revisione pubblicata sulla letteratura internazionale sostiene che la schizofrenia resistente non rappresenti semplicemente una forma “più grave” della stessa malattia. Potrebbe avere, almeno in alcuni pazienti, meccanismi biologici parzialmente differenti rispetto alla schizofrenia che risponde agli antipsicotici. La ricerca recente sta rivalutando anche gli astrociti, cellule cerebrali a lungo considerate semplicemente di sostegno ai neuroni.
Mentre la psichiatria biologica nel corso degli ultimi decenni non ha mai negato la componente sociale che ha una certa importanza nelle cure e trattamenti, di conto la psichiatria sociologica ha negato completamente e totalmente l'esistenza di problemi fisico-biologici capaci di spiegare la malattia. Tale è quanto sostenne l'eroe Basaglia.
Ora qualcosa sta cambiando rivoluzionando le conoscenze scientifiche.
È paradossale che, nonostante le recenti scoperte genetiche e biologiche nel campo della salute mentale, non esista ancora un’associazione capace di sostenere con continuità progetti di ricerca dedicati.
Come familiari, già nei primi anni Duemila avevamo posto questa esigenza, arrivando a discutere con Telethon della possibilità di accogliere e finanziare un progetto specifico.
Da allora la ricerca ha compiuto passi importanti, ma il sostegno organizzato e strutturato appare ancora insufficiente. Ci si chiede perché un tema che coinvolge così tante persone e famiglie continui a ricevere un’attenzione tanto frammentaria.
È tempo che alle nuove conoscenze scientifiche corrisponda un impegno concreto per finanziare e promuovere la ricerca sulla salute mentale.
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