Qual'è la causa dell'assenza dei Basagliani alla giornata mondiale del Cervello?
La Giornata Mondiale del Cervello ( 22 luglio) si occupa anche di salute mentale , poiché il benessere psicologico è strettamente legato alla salute biologica e funzionale del sistema nervoso. La ricorrenza, istituita dalla World Federation of Neurology (WFN), include regolarmente i disturbi della salute mentale nei suoi programmi globali di prevenzione e sensibilizzazione, collaborando a stretto contatto con istituzioni sanitarie per combattere lo stigma e favorire un approccio integrato alla cura.
Anche se la Giornata Mondiale del Cervello (22 luglio) affronta questi temi, esiste una ricorrenza specifica e distinta: la Giornata Mondiale della Salute Mentale, che si celebra il 10 ottobre ed è promossa dalla World Federation for Mental Health. Quest'ultima si concentra in modo esclusivo sul benessere psicologico, sulla cura dei disturbi psichiatrici e sull'accesso universale al supporto terapeutico.
Basaglia e il rifiuto biologico
I seguaci di Franco Basaglia e i movimenti di Psichiatria Democratica non scelgono la Settimana del Cervello come loro piattaforma principale a causa di una profonda divergenza teorica, storica e metodologica.
Il movimento basagliano, che ha portato alla storica Legge 180 e alla chiusura dei manicomi in Italia, fonda la sua intera identità sul rifiuto del riduzionismo biologico della sofferenza psichica.
La Settimana del Cervello, pur includendo la salute mentale, adotta una prospettiva neuroscientifica incentrata sull'organo biologico.
Le ragioni specifiche di questa distanza si articolano in quattro motivi fondamentali.
1. Il rifiuto del riduzionismo organicista
Per i basagliani, ridurre il disturbo mentale a un semplice "malfunzionamento del cervello" o a un disequilibrio neurochimico significa deumanizzare il paziente. Basaglia sosteneva che la malattia non potesse essere isolata dal vissuto della persona. Concentrarsi esclusivamente sulle sinapsi e sulle neuroimmagini rischia, secondo questa visione, di riproporre un approccio puramente medico-meccanicistico che cancella la soggettività dell'individuo.
2. La centralità della dimensione sociale e politica
Il movimento basagliano interpreta la sofferenza psichica come un fenomeno strettamente intrecciato alle dinamiche sociali: povertà, emarginazione, relazioni familiari, disoccupazione e assenza di diritti. Le iniziative della Settimana del Cervello tendono a focalizzarsi su soluzioni cliniche o stili di vita individuali. I seguaci di Basaglia preferiscono invece agire sul territorio, promuovendo l'inclusione lavorativa, l'abitare supportato e le reti di comunità.
3. La critica all'approccio neo-positivista delle neuroscienze
La psichiatria basagliana affonda le sue radici nella filosofia fenomenologica ed esistenziale, che mette tra parentesi la diagnosi per incontrare la persona. Al contrario, la "Brain Awareness Week" celebra il progresso tecnologico e scientifico della medicina cerebrale. I basagliani guardano con diffidenza a questo impianto, temendo che l'eccessivo focus sul cervello porti a una nuova forma di controllo medico e a una deresponsabilizzazione della società.
4. Canali e date di riferimento alternativi
Il mondo della salute mentale di stampo basagliano possiede già i propri spazi di espressione istituzionali e politici. Le loro iniziative si concentrano storicamente intorno a: [1]
- Il 13 maggio: Anniversario della promulgazione della Legge 180 (avvenuta nel 1978).
- Il 10 ottobre: Giornata Mondiale della Salute Mentale
Commento finale
Nella giornata del cervello si affrontano argomenti riguardanti la salute mentale, mentre il pressapochismo culturale e un visione fortemente politicizzata riduce qualsiasi problema o disturbo di salute mentale alla sola causa sociale, come predicato ampiamente da Basaglia.
La Scienza ha fatto molti passi avanti e le cause della schizofrenia e depressione si cercano anche negli squilibri biologici e in cause genetiche, tutt'ora negate dai Basagliani, che però si avvalgono di cure psicofarmacologiche (spesso vantando il contrario) per contenere i loro pazienti, quindi delle innovazioni in campo psicofarmacologico.
Ecco allora che ci si augura in un prossimo futuro, che tali scoperte possano mettere in discussione l'imposizione delle sole cause sociali per spiegare le malattie, nuovi metodi di cura e maggiore comprensione della malattia mentale.
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