Quella coppietta di operatori a domicilio: poi dicono "manca il personale"
M.Z. scrive:
"Da molti anni mio fratello vive da solo, in una casa popolare. Quando stava con mia madre spesso era aggressivo. Ora però c'è un problema: lui non ha regole, non ha limiti, così alza il volume della radio in piena notte, sposta mobili, parla da solo a voce alta (schizofrenia), giorno e notte.
Non è facile per i vicini accettare una persona del genere, che non rispetta i regolamenti. Molti di queste persone disturbate si comportano in questo modo; per loro sono gli altri a doversi adattare alle loro abitudini e non viceversa.
Un giorno una vicina mi ha telefonato dicendo che ha sopportato fin troppo e che non ce la faceva più dei rumori assordanti provenienti dal suo appartamento. Non riusciva a studiare. Come familiare ho potuto solo dirle gentilmente che comprendo il problema e “si rivolga al Centro”. Questa è la situazione.
Lui viene trattato solo con gli psicofarmaci, una iniezione depot ogni 15 giorni.
Sto parlando di un servizio di salute mentale del Nord Est, patria della psichiatria. Un giorno mi sono recato da lui e ho osservato di nascosto una di queste visite.
Le infermiere (in due) giungono a domicilio e bussano alla porta. Gli chiedono “come stai?”, poi senza perdere tempo, gli dicono “…. G. vieni, dai! si fa l'iniezione! sei pronto?!?” - Zac! e via se non sono trascroso più di 5 minuti è tanto.
A quanto pare la rivoluzione di Basaglia ha permesso agli schizofrenici di curarsi solo con psicofarmaci. Lui fa parte di quello zoccolo duro che dopo 20 anni che è seguito dal cnetro rifiuta categoricamente qualsiasi proposta riabilitativa o lavoro (o borse lavoro come le chiamano qui). Per lui e tutti, tutto è OK e va bene.
Per la legge Basaglia, pur non accettando cure riabilitative e solo farmacologiche e non essendo aggressivo è chiaro “non è pericoloso”.
Mi sono sempre chiesto:
se non è pericoloso, perché a domicilio si reca sempre una coppietta di infermiere sorridenti? Non è uno spreco di personale forse questo?
e se la risposta fosse: “Non è pericoloso ma potrebbe diventarlo, noi non lo sappiamo” - il ragionamento potrebbe concludersi con: "in questo caso mi chiedo allora perché proprio gli operatori presumono la possibile pericolosità, cancellata dalla legge 180? E' un controsenso.
Basterebbe dotare questi operatori di un telefonino in modo da chiamare in caso di necessità e il personale miracolosamente sarebbe raddoppiato!
E soprattutto cosa dovrebbero dire quelle madri che ci convivono 24 ore su 24, hanno disposizione una seconda persona che le tutela in caso di aggressione? Come possono star tranquille?
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