Parte I - Psichiatria e volontariato: chi e quanti sono i volontari?
In Italia esistono centinaia di associazioni di volontariato dedicate alla salute mentale e psichiatria, spesso organizzate in federazioni e reti. Sono costituite prevalentemente da familiari e volontari (una cifra precisa non esiste).
Le associazioni
Chi sono questi volontari? Ecco in sintesi una panoramica:
- Le associazioni di volontari quasi sempre coincidono con quelle dei familiari; gli stessi si raggruppano nell'intento di coinvolgere terze persone nelle attività
- utenti - In misura minore si registrano gruppi di aiuto-aiuto, soprattutto per le patologie mentali gravi questi gruppi sono davvero pochi e spesso non sono in grado, se costituti realmente da pazienti, di intraprendere azioni efficaci di advocacy, nè ovviamente di fare i volontari di sé stessi
- Associazioni di volontariato avviate da famigliari che al loro interno nominano un direttivo misto e spesso il presidente non è un famigliare. La partecipazione dei familiari è quasi del tutto figurativa; spesso queste realtà sono legale al terzo settore o da privati (psicologi o psichiatri) che forniscono servizi ovviamente a pagamento o convenzionati con le aziende sanitarie.
Il "volontario" nell'ultimo caso, ben venga, è in pratica un operatore o professionista privato che offre una consulenza iniziale al fine di indirizzare il paziente o la famiglia ad un processo di cura/trattamento ovviamente retribuito e a pagamento.
La preparazione
La preparazione per un volontario in psichiatria richiede formazione specifica sui disturbi mentali, capacità di ascolto empatico, gestione delle emozioni e conoscenze delle dinamiche di relazione. I corsi includono spesso la collaborazione con professionisti per preparare i volontari ad affrontare la malattia mentale senza pregiudizi.
Non è una formazione del tutto semplice diremo specialistica; e qui non si tratta solo di accompagnare un invalido fisico a far un giro in carrozzina, a vedere un film o giocare a briscola. Che alla fine della giornata ti ripaga con un grazie. Questo tipo di disabile è contento di vederti, ti accoglie e basta un sorriso di ringraziamento per gratificarti. Viceversa il volontario psichiatrico richiede una forte motivazione, interesse e preparazione, con la conseguenza che sono poche le persone complessivamente che si avvicinano a questo settore.
Chi lo diventa, facilmente si ritira dopo un pò di tempo causa insoddisfazione e burnout.
Ruolo pratico: cosa fanno i volontari
Il compito del volontario in psichiatria è di offrire supporto, accompagnamento, socializzazione e supporto alle famiglie, nell'ambito dei CSM, strutture residenziali, famiglia. In senso più allargato si possono comprendere anche le attività di segreteria, di gestione di siti e social-network e quelle di supporto e logistica alla associazione.
Quanti sono i volontari?
Non è possibile fare un conteggio,, anche sommando le varie realtà, così variegate e pur ottenendo delle cifre, andrebbero scorporate dal conteggio tutte le persone che non sono famigliari o professionisti. Abbiamo ascoltato di recente un esponente di una nota associazione del nord-Italia, che ci ha riferito:
i volontari son quasi sempre i familiari stessi, che lo fanno per spirito di solidarietà; si contano sulla punta delle dita. Tra i giovani non c'è alcun spirito di solidarietà nè riusciamo a coinvolgerli nelle attività di volontariato anche non a contatto con la persona (es. amministrative, gestionali, internet). La formazione è lunga e solo pochi e per breve tempo sono diventati volontari.
Nel dopo-covid si registra una fort flessione della solidarietà e del coinvolgimenti anche da parte dei familiari, con un aumentato egoismo ed individualismo
Un quadro desolante
Purtroppo il quadro è veramente desolante, alla fine della fiera, sebbene gli statuti di molte associazioni si rifanno al volontariato, sembra che molte di esse siano costituite quasi esclusivamente da familiari e operatori. L'impegno è relativo e per poche ore, i volontari sempre meno e quasi tutti gettano la spugna dopo breve tempo.
Le attivitò logistiche sono quasi sempre svolte dagli stessi familiari. Seguiranno altri articoli sull'argomento.
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