Ammessi i pareri sulla illegittimità del TSO senza garanzie per il diritto alla difesa
"Con l’Ordinanza del 29 dicembre 2025, il Tribunale di Firenze ha sollevato una questione di legittimità costituzionale riguardo all’art. 35 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale), detta Legge Basaglia, nella parte in cui non garantisce adeguatamente il diritto di difesa della persona sottoposta a TSO.
L’Associazione Diritti alla Follia, l’Associazione L’altro diritto – ADIR (assieme al Centro interuniversitario su carcere, devianza, marginalità e governo delle migrazioni che coinvolge 19 Atenei) ed il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – CCDU hanno presentato un Amicus curiae alla Corte Costituzionale sostenendo che l’attuale configurazione del TSO è in contrasto con la menzionata Convenzione ONU."
Cosa si intende per Amicus curiae
L'espressione latina amicus curiae (letteralmente "amico della corte") indica un soggetto terzo ed estraneo a una causa legale che offre volontariamente pareri, memorie o informazioni specializzate. Il suo scopo non è schierarsi, ma aiutare il giudice ad avere una visione più ampia e tecnica su questioni complesse come per l'appunto la limitazione delle libertà personali a seguito di un trattamento sanitario obbligatori.
Commento
La proposta va nel senso di quanto annunciato da mesi e mesi nel Manifesto per la salute mentale, consultabile nel sito di sospsiche.it, e trova senz'altro parere favorevole circa la sua implementazione; prossimamente quando visionato il testo completo seguiranno altri commenti.
Va da sé però che mentre vengono assegnati giusti e inalienabili diritti alla persona sottoposta a TSO, parimenti andrebbero salvaguardate alcune situazioni:
- riconoscere il diritto ai famigliari o persone vicine al sofferente, di ottenere una sorta di udienza urgente nel caso gli operatori rifiutino l'effettuazione di un TSO e la persona può diventare pericolosa per sè o gli altri;
- come risolvere il problema del mancato TSO cui segue un suicidio o omicidio? Gli operatori e chi si è opposto al TSO (giudice o amico curiae) dovrebbe assumere le responsabilità per quanto sostenuto e garantito (erroneamente) a favore della persona ricorrente.
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