Nell'esame dell'accaduto, un orrendo delitto dove Lorena Isceri è stata gettata come un pacco e per giunta viva da un cavalcavia, seguito dal suicidio del suo compagno Federico Vella non si può attribuire il femminicidio genericamente a una «malattia mentale».
Se per strada incontriamo una persona vestita in modo palesemente bizzarro, che in piena estate indossa un pesante cappotto o in inverno gira con una semplice maglietta, parla da sola, appare disorientata, manifesta convinzioni evidentemente irrazionali o sembra avere un comportamento profondamente incongruo, possiamo facilmente renderci conto che qualcosa non va. Non possiamo certo formulare una diagnosi…