Glossario dei termini
- name of the term: Responsabilità
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Responsabilità in psichiatria
Il termine va considerato e interpretato e visto in funzione dei dettami introdotti dalla legge Basaglia (legge 180/1978).
Con l'avvento della legge 180 la responsabilità dello psichiatra e operatori è stata notevolmente limitata, in virtù del fatto che in precedenza lo psichiatra aveva il dovere di custodia del malato mentale, oggi concetto del tutto superato.
La responsabilità degli operatori è ridotta al minimo. In primis perché - come affermano alcuni autori - se lo psichiatra fosse responsabile dei comportamenti del suo paziente, significa che sarebbe costretto ad agire in senso contenitivo/coercitivo e non nell'interesse dello stesso, ad esempio “ricoverando tutti i pazienti che potrebbero (ma non è detto lo facciano) adottare comportamenti aggressivi”.
Quindi né gli operatori o psichiatri sono responsabili qualora il paziente dimesso da una REMS e dichiarato non più pericoloso, ripete per esempio un omicidio, come nei casi che si registrano spesso nella cronaca.
La responsabilità in psichiatria poi è difficile da delineare. Per esempio se c'è stato un errore chirurgico durante una operazione ad un ginocchio, la parte lesa può facilmente far riferimento a testimonianze di operatori, cartelle cliniche dettagliate, soprattutto a referti radiografici in grado avallare l'esistenza di un errore e quindi di provarlo efficacemente.
Tralasciando il dolo, ovvero la volontà espressa di far del male a una persona, in psichiatria si contempla la sola colpa, ovvero l'involontarietà nell'agire, che ha causato un danno al paziente mentale. Ma anche la colpa non è facile da attribuirsi vedi ad esempio le interpretazioni legati della legge 180. Ad esempio il medico psichiatra nel caso un familiare chiami il centro per un intervento urgente, può arrogarsi il diritto di non intervenire a domicilio in quanto può stabilire sul momento che la telefonata (es. della madre) è determinata da un eccesso di emotività.
Siccome la colpa deriva da negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza di leggi, appare scontato che in psichiatria, salvo precisi doveri che scattano in ambito ospedaliero (es. in un tso e struttura di accoglienza) il concetto di colpa è piuttosto vago e difficile da provare.
L'argomento è complicato ed è affrontato a commento di varie notizie pubblicate in questo sito e altri termini di glossario.
Per approfondire l'argomento consulta:
- La Responsabilità professionale dello psichiatra, Greco-Catanesi, ed. Piccin Padova, 1990
questo testo è stato scritto da giuristi Triestini, nel periodo immediatamente successivo alla promulgazione della legge Basaglia; numerosi concetti si riferiscono all'epoca e chiariscono a nostro avviso le numerose carenze legislative a scapito dei pazienti e famiglie. Molti articoli di salutementale.org citano alcuni passi del testo e criticano le tesi sostenute. - La Responsabilità professionale dello psichiatra, Ugo Fornari e Stefano Jourdan, Centro Scientifico Editore
questo testo è stato scritto da giuristi Torinesi risale ai primi anni 2000; numerosi concetti sono stati aggiornati e in particolare afferma che alla luce di cause intentate da genitori e parenti, alcuni giudici hanno attribuito maggiori responsabilità agli psichiatri, rispetto al passato.
- La Responsabilità professionale dello psichiatra, Greco-Catanesi, ed. Piccin Padova, 1990