Malato psichiatrico uccide l'anziano padre a martellate e lo lascia morire tra le fiamme - già autore di un omicidio, condannato a 5 anni di REMS
La notizia è di oggi 11 giugno 2026, pubblicata da “Il fatto quotidiano” e numerosi altri quotidiani online, naturalmente relegata alla pura cronaca nera.
Insomma, detto tra di noi, è tutto normale quel che capita, a furia di ripetersi queste tragedie passano sempre più inosservate e Modena non docet.
Possiamo aggiungere anche che “morto non parla”, chissà cosa avrebbe voluto dire il padre preso a martellate e bruciato vivo. Nel 2017 il protagonista ora 47enne Raffaele Arena aveva ucciso un anziano fuori dal bar, nonostante dieci giorni prima avesse aggredito il convivente della madre.
E' stato poi condannato poi a 5 anni di REMS, sufficienti per stabilire che non era più pericoloso. Tant'è che giudizi di questo genere non implicano per nulla l'attribuzione di responsabilità nei confronti di chi li pronuncia.
Uscito dalla REMS l'uomo era in cura presso un Centro psicosociale della zona in quanto soffre di problemi psichiatrici; pertanto non sembra il solito problema di mancanza di strutture o di finanziamenti che spesso funge da alibi per coprire eventi come questo.
Archiviamo il solito crimine con la solita formula salvatutti: “è un fatto imprevedibile”, nonostante il curriculum che conta un primo omicidio. Tutto normale anche per i giornalisti che non commentano il fatto se non dal punto di vista del crimine e non si chiedono se ci sono o meno delle grosse falle nelle vigenti leggi e soprattutto nelle responsabilità di chi dovrebbe occuparsi di queste persone.
Silenzio assordante dei politici, silenzio delle famiglie, silenzio degli operatori, cittadini che si voltano dall'altra parte. Nella convinzione che aver aggredito a morte nel 2017 un anziano che usciva da un bar e ora il padre, che ha fatto una fine orrenda, non è un problema di sicurezza pubblica ma solo un inevitabile dramma familiare. Perché se fosse di sicurezza pubblica sarebbe necessario revisionare la legge 180 con il rischio di internare tutti i sofferenti e riaprire il famoso manicomio.
Qualcun altro scriverà che le cause non sono ancora state chiarite, sono in corso le indagini. E nel giro di qualche giorno tutto sarà dimenticato come al solito.
Fatti come questi a nostro avviso possono essere evitati, (ovviamente non tutti) ma questo soggetto sicuramente poteva e doveva essere tenuto sotto stretto controllo, visti i precedenti.
Tutto rientra comunque e come sempre nella normale normalità delle cose.
vedi come al solito anche: consenso, tso, pericolosità sociale, REMS, responsabilità, colpa grave
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