Violenza in famiglia: il sommerso non denunciato è enorme rispetto a quello dei servizi psichiatrici
Dati ISTAT 2025 preliminari sulla violenza contro le donne
Campione: 17.500 donne italiane 16-75 anni intervistate mar-ago 2025
- 6,4 milioni di donne, il 31,9%, hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita dai 16 anni in su.
- Violenza fisica: 18,8% delle donne
- Violenza sessuale: 23,4% delle donne, di cui il 5,7% stupri o tentati stupri
- In coppia: 12,6% delle donne con partner attuale o ex ha subito violenza fisica o sessuale
- Fuori dalla coppia: 26,5% da parenti, amici, colleghi, conoscenti o sconosciuti
Quante denunciano? Qui sta il sommerso
ISTAT non dà ancora la % esatta 2025, ma i trend sono chiari:
- Chiamate al 1522: 15.349 richieste di aiuto solo nel terzo trimestre 2024. Sono decine di migliaia l’anno, ma rappresentano solo chi trova il coraggio di chiamare.
- Denunce penali: tra 2014-2019 le denunce per violenza domestica sono aumentate del 7,6%, spinte dalle campagne post-2013.
Però l’ISTAT stesso avverte: “questo dato non deve fuorviarci” perché la maggior parte resta nascosta. - Omicidi 2024: 327 omicidi totali, 116 donne. Molti femminicidi arrivano dopo anni di violenze mai denunciate.
Perché nei servizi psichiatrici le aggressioni “risultano” di più?
SERVIZI PSICHIATRICI/SPDC/118 | FAMIGLIA |
| Obbligo di registrazione: ogni spintone o insulto è evento sentinella INAIL. Il personale compila scheda rischio, referto, segue denuncia interna. | Denuncia facoltativa: serve querela della vittima. Senza denuncia, per lo Stato non esiste. |
| Contesto acuto: paziente in compenso, astinenza, psicosi. INAIL indica "stato emotivo alterato, dipendenze, disturbi psichici" tra i trigger | Contesto privato: la vittima può subire per anni prima di denunciare. Cause: vergogna, paura, dipendenza economica, figli. |
| Esposizione alta: 1 infermiere vede 15-20 pazienti acuti per turno. | Esposizione bassa: 1 familiare convive con 1 possibile aggressore. |
| "Parte del lavoro": solo una minima parte va alla PS, ma tutto è tracciato internamente | "Parte della vita": le vittime spesso normalizzano o non riconoscono la violenza psicologica. |
Il paradosso
I dati dicono che 1 donna su 3 ha subito violenza, 1 su 8 dal partner. Se tutte denunciassero, i numeri supererebbero di gran lunga quelli degli SPDC.
Ma in famiglia scatta il “Codice Rosso”, l’ordine di allontanamento, la possibile decadenza dalla potestà genitoriale. Denunciare significa spaccare la famiglia, perdere casa, affrontare processi.
In ospedale invece denunci l’estraneo: la barriera psicologica è molto più bassa. Nei servizi psichiatrici ogni episodio diventa numero perché c’è un protocollo che lo impone.
Quindi non è vero che in famiglia le aggressioni non succedono: succedono eccome, ma non diventano “statistica” finché la vittima non rompe il silenzio.
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