Mirandola: due genitori decapitati, perizia psichiatrica disposta su Tavoni per il 10 novembre
L'esito della perizia psichiatrica non è ancora disponibile, poiché le operazioni peritali devono ancora iniziare e sono state disposte per il 10 novembre. Il figlio Stefano definisce Daniele Tavoni: “Fuori di testa”, in passato ricoverato per un problema psichiatrico e sottrattosi alle cure da anni.
L'esito della perizia psichiatrica non è ancora disponibile, poiché le operazioni peritali devono ancora iniziare.
Il conferimento dell'incarico per la perizia psichiatrica è stato fissato per il 10 novembre 2026, giorno in cui si terrà l'incidente probatorio. In tale sede i consulenti incaricati dal tribunale dovranno esaminare Daniele Tavoni per stabilire la sua reale capacità di intendere e di volere al momento del duplice omicidio della madre Vincenza Giannini e del patrigno Pietro Casari.
Dalle indagini e dalle testimonianze dei familiari emerse subito dopo il delitto di Mirandola, è noto che l'uomo soffrisse già di gravi disturbi psichici (con una precedente diagnosi di disturbo psicotico) e che in passato avesse rifiutato il supporto delle strutture sanitarie. I risultati ufficiali sul suo stato mentale verranno depositati solo nelle settimane successive all'avvio degli accertamenti del 10 novembre.
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