Giornata della salute mentale - Mattarella: Quando il disagio entra in casa, chi aiuta le famiglie?
Segnaliamo un articolo di Mondosanita.it che riporta le dichiarazioni del Presidente Matterella in tema di salute mentale e psichiatria. Mentre tutti si affaccendano a difendere i diritti dei pazienti, le lotte contro lo stigma e chiedere nuove leggi, la famiglia è ignorata e messa da parte.
Quasi sempre il cuore dei discorsi non è la famiglia e i diritti di cui dovrebbe godere, bensì la struttura, il Centro, la Cooperativa, il Dipartimento, i medici e le leggi. Un esercito di persone e iniziative che vede però i familiari battersi in prima linea contro la malattia mentale (ndr. non contro il paziente!), con armi spuntate e molti rischi.
Per fortuna almeno il Presidente della Repubblica, per dovere o volere, ha dato voce alla famiglie in una giornata, quella della Salute Mentale, che domani sarà dimenticata, come tutte le giornate a commemorazione di quale problema o malattia.
Il Presidente della Repubblica nella Giornata mondiale della salute mentale ha chiesto ascolto, cure e sostegno. Dall’intervento sulle crisi alla continuità assistenziale, la sfida dei servizi pubblici. Sono considerazioni sensate e speriamo possano avere un seguito.
Mentre i politici pensano alle leggi elettorali e ai problemi internazionali, il dramma delle famiglie continua da mezzo secolo e si è acuito dopo il covid. Dal male al bene: ci voleva una pandemia per svegliare le coscienze e far capire che il problema della salute mentale è di primaria importanza.
Mancano risorse, personale ma anche disposizioni che possano tutelare le famiglie.
A commento dell'articolo non possiamo esonerarci dal sostenere che, ancora per una volta, si usa impropriamente il termine disagio in luogo di gravi malattie psichiatriche. E' come parlare di raffreddore quando il paziente soffre a causa di una polmonite. Ma, paradosso dei paradossi, fino ad ora nessuno ha negato l'esistenza della polmonite…
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