L'assistenza comunitaria italiana e negli Usa negli anni 90
Fin dagli anni '60 negli Usa sono stati sviluppati dei modelli di «addestramento a vivere in comunità» come ad esempio il modello PACT sorto nel Madison, che prevede forme di intervento basate sulle 24 ore, 7 giorni su 7, tramite la riabilitazione, supporto e l'avvio di servizi dove i medici si assumono la responsabilità del trattamento personalizzato dei pazienti psichiatrici.
Per rispondere a questa domanda cita il libro Surviving Schizophrenia: del Dott. F. Torrey eminente psichiatra statunitense, che conta 200.000 copie vendute ed è giunto nel 1995 alla terza edizione.
Anni 90 e le somiglianze con le tesi italiane
Al capitolo «I quindici peggiori testi di psichiatria» ci siamo anche noi: è citato il libro dello psichiatra veronese Lorenzo Burti scritto insieme all'americano Mosher Loren, intitolato Community Mental Health: una guida alla organizzazione della psichiatria comunitaria presentato in Italia come un testo che fa scuola sulla assistenza comunitaria-
Dice Torrey: «Se non vi siete mai chiesti perché l'istituto Nazionale per la salute Mentale (NIMH) non ha esercitato una pressione adeguata per provvedere ai bisogni dei malati
mentali più gravi nel corso degli ultimi anni, questo libro vi dà una chiara risposta.
Comportamenti disturbanti e non malattia
Il Dr. Mosher fu, per oltre un decennio, il Presidente del Centro Studi per la Schizofrenia del NIMH; è incredibile ma lui crede che la schizofrenia non sia una malattia ma puramente «un comportamento disturbante e disturbato».
Mosher è contro i farmaci «perché i farmaci psicotropi separano la persona dalla loro esperienza» e aggiunge che «non crede nel trattamento routinario di mantenimento con i neurolettici nei confronti delle persone etichettate come schizofreniche». Crede anche che «la schizofrenia è ancora del tutto incomprensibile e può essere trattata efficacemente con metodi psicosociali», con l'amore, la comprensione e un orsetto di pezza.
Conclusioni
Nel contesto psichiatrico degli anni novanta la tesiu di Mosher è una riesumazione del lontano passato. Il Dr. Mosher ora dirige un servizio psichiatrico nella contea di Montgomery, nel Maryland.
Torrey conclude consigliando vivamente i pazienti schizofrenici di evitare quel servizio.
Chi pensa che F. Torrey sia un calunniatore si sbaglia di grosso: legga il suo libro Surviving Schizophrenia per farsi una idea di quali siano i modelli più efficienti per affrontare la schizofrenia, che cosa è la riabilitazione e quali sono i reali problemi delle famiglie. Alcuni passi del libro hanno ispirato gli opuscoli di sospsiche.it.
Prossimamente: un nuovo post su F. Torrey e i rapporti con NAMI
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