I genitori non sanno né vogliono riconoscere il disturbo mentale: 1 bambino su 5 ne è affetto
Il testo seguente riprende alcuni spunti dall'articolo di Pisachannel.tv che consigliamo di leggere (vedi link a più di pagina). E' un commento del nostro blog
I genitori come al solito fanno finta di niente. Ne abbiamo le prove perché quando il ragazzo diventa adulto e presenta i primi sintomi di una patologia complessa, come la schizofrenia, depressioni gravi, borderline e altro, i genitori per primi rifiutano che il proprio figlio sia malato.
Lo fanno per vari motivi; il principale è il desiderio di normalità, il rifiuto nel riconoscere di aver fallito nella educazione del figlio (ndr.cosa da stabilirsi da caso a caso) e soprattutto una inesistente cultura della malattia mentale: che come al solito viene sottovalutata.
I genitori negano di avere un figlio malato. Oggi come nel passato, si ripetono che “i bambini di oggi sono più sensibili”, “è colpa degli schermi”, “basta un po’ di sport e si risolve”, “facciamo una gita in montagna,cambiamo aria” e passa tutto. Frutto di una cultura deleteria che nega e nasconde la malattia mentale.
Sono necessarie concrete azioni di prevenzione e informazione per rendere consapevoli i genitori affinché i sofferenti non sfuggano alle cure, altrimenti accade il peggio con il rischio di cronicizzazione.
Ammettere che nostro figlio sta male significa ammettere che stiamo sbagliando qualcosa come adulti o di aver fallito come genitori, ma salvo alcuni casi specifici, considerare che i disturbi mentali hanno una base biologica fondamentale. Comunque questo, per molti, è inaccettabile. Va fatto qualcosa per invertire questa tendenza ed evitare che si ripetano gli errori del passato.
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