Gli stalker sono dei malati mentali?
Da anni si parla di stalking e conseguente femminicidio o violenze sulle vittime. La stampa spesso non si spinge oltre la cronaca nera e non affronta quasi mai le cause dello stalking e se lo stalker/femmincida soffra o meno di un grave problema di salute mentale.
Tuttavia, lo stalking non può essere riferito a un preciso disturbo psichiatrico specifico sebbene molti stalker soffrono di qualche problema psicologico o psichiatrico; si parla di almeno ⅓ dei casi di femminicidio.
Lo stalking e conseguente femminicidio sono dei gravi problemi balzati all'attenzione delle cronache e ai primi posti solo negli ultimi anni, nonostante le numerose segnalazioni a suo tempo fatte da "Amore criminale", un programma RAI che ha sviscerato uno ad uno molti casi di femminicidio.
Gli stalker pur essendo coscienti delle loro azioni e comportamenti, andrebbero seguiti correttamente dai servizi competenti. Le ossessioni, le relazioni interrotte e il bisogno di controllare la vittima sono sintomi spesso associati a disturbi di personalità abnormi o narcisisti e tali sono codificati nel manuale diagnostico DSM-5.
Anche per queste persone servirebbero dei servizi adeguati, obbligo di cure oltre che provvedimenti che limitano i contatti con la vittima.
Le cause dello stalking sono molteplici e possono variare notevolmente da caso a caso. Alcuni dei motivi principali includono:
- Problemi psicologici o psichiatrici: Molti stalker soffrono di disturbi della personalità, depressione, schizofrenia o altri problemi di salute mentale che possono influenzare il loro comportamento.
- Relazioni interrotte: Lo stalking spesso segue la fine di una relazione sentimentale. L'ex partner può avere difficoltà ad accettare la separazione e tenta di mantenere il controllo o di riavvicinarsi alla vittima.
- Ossessione o infatuazione: Alcuni stalker sviluppano un'ossessione o una forte infatuazione nei confronti della vittima, che può essere una persona conosciuta o addirittura un personaggio pubblico o celebrità.
- Bisogno di controllo e potere: Lo stalking può essere una manifestazione del desiderio di esercitare potere e controllo sulla vita della vittima.
- Vendetta: Alcuni stalker agiscono per vendicarsi di un torto percepito o di un'offesa subita, reale o immaginaria.
- Motivi sessuali: In alcuni casi, lo stalking può avere una componente sessuale, con lo stalker che cerca gratificazione o intimità non consensuale con la vittima.
- Isolamento sociale: Individui socialmente isolati o con scarse abilità sociali possono diventare stalker nel tentativo maldestro di stabilire una connessione con la vittima.
- Problemi di autostima: Bassa autostima o insicurezze personali possono spingere alcune persone a cercare conferme o validazioni attraverso comportamenti di stalking.
Queste cause non si escludono a vicenda e spesso possono combinarsi, rendendo il comportamento di stalking complesso e multifattoriale.
Lo stalking è connotato da sintomi di bassa autostima, isolamento sociale, ossessioni, problemi affettivi e psicologici legati spesso a relazioni interrotte o impossibili. Denotano una condizione di grave malessere mentale da non sottovalutare, per la quale è meglio rivolgersi ad un esperto del settore.
Anche per gli stalkers e allo scopo di evitare femminicidi andrebbero introdotte norme per la prevenzione della salute mentale.