Nudo salta tra le auto, caos in circonvallazione, sottoposto a TSO
Il fatto risale al 26 marzo; è indice di quanto sia fallita la lotta contro i pregiudizi nella salute mentale.
Al termine della baraonda l'uomo, privo di documenti (ovviamente) è stato sottoposto ad un Tso.
Recita l'articolo:
"Sui social, nel frattempo, si è scatenata l’indignazione di chi punta il dito contro la mancanza di sicurezza ("La responsabilità ha un nome e cognome: Massari", chiosa Paglialonga di Fd’I) e anche tanta ironia."
Risponde il sindaco:
"L’uomo che girava nudo in città è un malato psichiatrico che deve meritare tutta la nostra umanità e non certo il disprezzo a cui è andato incontro".
Commento - le domande sono le solite:
- l'uomo era evidentemente fuori di sé e in stato delirante per comportarsi in questo modo
- tutto questo poteva essere evitato? Sicuramente sì e poteva essere seguito meglio anzitempo; probabilmente si è sottratto a cure fino peggiorare e compiere questi gesti
- ora ne dovrà rispondere personalmente il malato (o la famiglia), oltre al tso, per i danni commessi e risvolti penali
- i social sono esplosi contro la semplicistica dichiarazione del Sindaco, che invece poteva assicurare di impegnarsi affinché questi atti non si ripetano e far sì che i pazienti mentali vengano seguiti meglio
- lo stigma nei confronti dei malati mentali è molto lontano dall'essere cancellato e si elimina solo evitando questi eventi
Domani potrebbe capitare a chi ci legge, ovvero di “perdere la ragione” e, a causa di una malattia, ritrovarsi in carcere o denunciato, e a rispondere di qualcosa che ha fa in quanto non in sé.
I commenti, se vanno contro il malato, vanno respinti. I cittadini se la prendano invece con il Sindaco e/o i servizi di Salute Mentale. Signor Sindaco, tutto questo potrebbe capitare a suo figlio. Lei ne sarebbe contento?
La malattia mentale non si risolve con la superficialità o con la sola sdrammatizzazione.