I disturbi mentali hanno una forte matrice biologica e neurobiologica
Sì, i disturbi mentali possono avere cause neurobiologiche. La ricerca ha dimostrato che molte malattie mentali, come la schizofrenia, l'ansia, l'ansia e depressione, e i disturbi bipolari, sono caratterizzate da alterazioni neurobiologiche specifiche.
Queste alterazioni possono includere cambiamenti nella struttura e nella funzione del cervello, come evidenziato da tecniche di neuroimaging come la Tomografia Computerizzata (TC), la Tomografia a Emissione di Positroni (PET), la Risonanza Magnetica strutturale (sMRI) e funzionale (fMRI) e la Magnetoencefalografia (MEG). Inoltre, studi di neurogenetica hanno identificato geni e interazioni genotipiche che possono contribuire allo sviluppo di disturbi mentali.
Queste evidenze confermano che le cause neurobiologiche sono una parte fondamentale delle malattie mentali e possono essere oggetto di studio e trattamento.
Ci si affretta a modificare la terminologia, asserendo che il disturbo è psicosociale e dovuto alle esperienze negative che la persona ha subito. Non si chiamano più malattie mentali, nè disturbi mentali gravi, né disordini mentali; spesso e impropriamente disagio psichico.
Abolito anche il termine disturbi neurobiologici nella speranza, vana, che cambiando il nome cambia lo status di persona o che il “malato” guarisca. Chi si ispira continuamente a teorie antipsichiatriche, a nostro avviso superate, rifiuta il termine “malattia” e non riconosce l'origine biologica del disturbo o malattia.
Ma a quanto pare le recenti scoperte ed evidenze vanno in tutt'altra direzione, vedi i link a piè pagina.
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