Ancora violenza in Psichiatria: quali sono le cause? Chi paga i danni?
EMPOLI, lunedì 2 marzo 2026, ore 18:30 (da “La Nazione”) - Nel locale Ospedale al Reparto di Psichiatria un paziente (ndr: piuttosto corpulento) dà in escandescenze. Il giovane ha usato la gamba di un tavolo come clava per sfondare le porte del reparto. Un gruppo, tra personale sanitario e ricoverati, si è barricato in una stanza. Due refertati.
… “Vi ammazzo tutti”". E all’ospedale di Empoli si scatena l’inferno. Un giovane – dalla stazza fisica affatto banale – è ricoverato lì dal mattino. (…) "Sembrava tranquillo, non aveva dato problemi per ore", diranno poi gli stessi alla fine di una scena apocalittica. Invece all’improvviso diventa una furia. Si barrica nella propria stanza e inizia a fare a pezzi qualsiasi cosa gli capiti a tiro. In una manciata di minuti è la devastazione totale: degli arredi e dei suppellettili resta ben poco. Il fracasso richiama l’attenzione di tutti con medici e infermieri che si precipitano sul posto. In due o tre aprono la porta trovando il giovane in un spaventoso stato di "agitazione psicofisica". Tentano di calmarlo, ma la sola risposta che ottengono è una scarica di oggetti contundenti che li raggiunge ovunque …
Quali sono le cause?
Cari giornalisti, complimenti per l'articolo e per aver descritti per bene il fatto. Ma come mai non entrate mai nel merito delle cause che possono aver scatenato tale furia?
Spunti di riflessione:
- il paziente aveva assunto la terapia farmacologica?
- il personale era preparato non per contenere la persona ma per accoglierla e farla sentire a suo agio?
- il reparto era sovraffollato e pertanto, come qualsiasi persona, anche il paziente può sentirsi minacciato e fare atti violenti?
- gli operatori, per difendersi, disponevano di un braccialetto elettronico e hanno lanciato l'allarme. Possiamo immaginare i familiari più stretti che convivono con questa persona cosa possono rischiare?
- perchè i mass media non fanno mai luce su questi argomenti?
ed infine… se ci sono atti di violenza, forse si tratta di scarsa formazione del personale. Si tratta di malapsichiatria o altro? Oppure è causa della solita mancanza di finanziamenti?
Chi paga tutti i danni e di chi è la responsabilità?
Noi familiari attendiamo una risposta, al di là dei meritati elogi al personale e alle forze dell'ordine. Le associazioni però stanno zitte.
cit. Franco Basaglia: “la libertà è terapeutica!”
Pensiamo che se tutto questo non ha fondamento, se non ci sono cause, allora ci troviamo di fronte a persone pericolose il cui comportamento è imprevedibile, capaci di gravi atti da ripetersi in quasiasi momento al di fuori dell'ospedale, senza garanzie di sicurezza per alcuno. E in questo caso: come fermarle?
Povere le famiglie e i parenti che le assistono queste persone!
Vi siete mai chiesti chi poi deve sostenere le spese per la distruzione del reparto?
Risposta: la famiglia civilmente e per obbligo di legge e penalmente il paziente stesso.
nota: in caso di successo il merito è del personale di psichiatria, l'insuccesso è sempre a carico della famiglia o del paziente