FISSA I TUOI OBIETTIVI IN MODO S.M.A.R.T.



E' chiaro come il sole che siamo in un mondo in cui la performance è un indicatore strettamente correlato al valore che ci viene attribuito dagli altri, ma ancor più importante che attribuiamo a noi stessi.


Potremmo dilungarci molto sull'associazione "produttività - valore personale" (poichè spesso il parametro "produttività" viene continuamente spostato al rialzo, e il risultato è che non ci si sente mai all'altezza).

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E' pur vero allo stesso tempo, che sentirci efficaci nel mondo è di sicuro fonte di aumento dell'autostima.


Ci fa sentire competenti e adeguati, inoltre spesso (o quanto più spesso possibile... SPERO!!) gli obiettivi che ci poniamo sono legati ad argomenti o macro-aree di nostro interesse, quindi sperabilmente fissare degli obiettivi in questi compi ci porta a dedicare il nostro tempo e le nostre energie fisiche e psichiche a qualcosa che ci piace, se portiamo a termine gli obiettivi che ci prefissiamo ci sentiamo bravi in quella cosa e allora passeremo più tempo a farla, innescando un circolo virtuoso che senz'altro non può che fare del bene alla nostra salute mentale!


Ma fissare obiettivi e raggiungerli è così facile e scontato?

NON DIREI PROPRIO.

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"Non si nasce imparati", inoltre sono pochi i fortunati a cui crescendo viene insegnato COME FISSARE DEGLI OBIETTIVI CHE SIANO RAGGIUNGIBILI.

La conseguenza è che dal giorno 1 in cui veniamo al mondo siamo spronati a raggiungere degli (indefiniti) obiettivi - a volte sembra più importante raggiungere QUALCOSA, piuttosto che raggiungere qualcosa CHE ABBIAMO VALUTO E DESIDERATO - ma nessuno ci spiega come farlo.


Non è raro nel mio lavoro imbattermi in persone che si sentono perse, indecise, la cui percezione è di ESSERE INEFFICACI, con serie conseguenze a medio e lungo termine sulla percezione che si ha di se stessi, il livello della propria autotima e la soddisfazione personale.


E' a questo punto evidente quanto saper fissare degli obiettivi è una tematica fondamentale per avere un'adeguata salute mentale!


Capiamo un po, ma dove arriva il concetto di OBIETTIVO S.M.A.R.T.?

Questo termine compare per la prima volta nel 1981 su una rivista mensile di management in cui venivano analizzati dei criteri con cui le aziende avrebbero dovuto porsi per raggiungere i propri obiettivi, in modo che questi potessero avere un impatto significativo.

Poco tempo dop il Professor Robert S. Rubin della Saint Louis University "importò" il metodo S.M.A.R.T. in psicologia.

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Ma cosa significa S.M.A.R.T.?

Prima di tutto: S.M.A.R.T. è un acronimo.

Ogni lettera indica una delle caratteristiche che l’obiettivo deve avere per poter essere attuabile e raggiungibile.


  • Specific – Specifico

  • Measurable – Misurabile

  • Achievable – Realizzabile

  • Relevant – Rilevante

  • Time Bound – Scadenzato

Successivamente alcuni autori hanno ampliato il concetto e hanno aggiunto altri due concetti.

Così, per alcuni, SMART è diventato S.M.A.R.T.E.R.:

  • Evaluated - Valutato

  • Reviewed - Revisionato

Vediamoli uno per uno!

1. Specifico


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Il nostro cervello va in allarme quando abbiamo in mente degli obiettivi, ma questi sono troppo vaghi o ampi per il nostro cervello serve troppa energia per procesarli ed è poi facile trovarsi in quelle situazioni in cu iabbiamo il cervelllo sovrallo di cose da fare m ain uno stato di procrastinazione cronica.


Per definire il tuo obiettivo puoi usare queste domande:

  • Cosa voglio realizzare?

  • Perchè questo obiettivo è importante?

  • Chi è coinvolto?

  • Dove si trova o svolgerà?

  • Quali risorse o limiti sono coinvolti?

Io ti suggerisco anche di scrivere, carta e colori se sei un* creativo, note del telefono se sei più tech, ma mettere nero su bianco aiuta a chiarirsi le idee, a "scaricare" il cervello e a mettere visivamente a fuoco i nostri obiettivi.


2. Misurabile


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Sia nella vita privata che sul lavoro ogni obiettivo deve essere quantificabile.

L’obiettivo deve essere misurabile, così da poter monitorare i tuoi progressi, sostenere la motivazione ed avere un metro di misura o un’evidenza del raggiungimento dell’obiettivo o della necessità di aggiustare il tiro.


Stabilisci quali sono i parametri di valutazione dell’avanzamento del tuo obiettivo in modo che tu possa facilmente valutare se e come stai progredendo.


Ad esempio:

Proponendosi: "Voglio leggere più pagine per prepararmi al prossimo esame" sarà molto difficile misurare se il tuo obiettivo procede alla velocità necessaria.

Al contrario proponendosi: "per prepararmi al prossimo esame devo studiare 1 capitolo al giorno", sarà molto più facile valutare l’avanzamento dei lavori e la distanza dal ragiungimento dell'obiettivo.


Questo ti aiuterà a rimanere anche più motivat*.

Hai presente quando guardando un film noioso o leggendo un libro che non ti sta piacendo poi un granchè, ma ti accorgi che manca poco alla fine? Beh, il tuo cervello riuscirà a motivarsi molto meglio al "resistere" perchè sa valutare quanto manca alla fine.


3. Realizzabile

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Spesso siamo guidati da una visione dicotomica (tutto o niente) e questo vale anche per gli obiettivi che ci poniamo: o stare sul divano davanti a netflix tutto il giorno o vado a correre prima di colazione, faccio 30 minuti di tapis roulant in pausa pranzo e 1 ora di pesi prima di cena.


E' TROPPO.


Se un obiettivo richiede TROPPO sforzo, è un obiettivo fallito prima ancora di aver iniziato.

Proponiti degli obiettivi RAGGIUNGIBILI, che siano sostenibili nel tempo e concentrati sull'individuare gli aspetti positivi che otterrai durante e dopo averli raggiunti.


Che il tuo obiettivo sia ambizioso è positivo, spesso IN SITUAZIONI DI AUTOSTIMA SUFFICIENTE, le sfide con noi stessi ci stimolano a mettere in campo anche risorse che non sapevamo di avere, ma è necessario che il vissuto che abbiamo nei confronti dell'obiettivo sia "se mi impegno ce la posso fare".


Se il pensiero invece è "non ce la farò mai" non iniziare neanche, riformula piuttosto l'obiettivo in step più piccoli che siano più facilmente raggiungibili per te IN QUESTO MOMENTO.


Affinché l’obiettivo sia raggiungibile deve rispondere a domande come:

  • Come posso raggiungere questo obiettivo?

  • Ci sono vincoli oggettivi che potrebbero ostacolarm? (es. limiti economici? irragiungibilità di un luogo o materiali specifici?)

4. Rilevante

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  • Quello che ti stai ponendo come obiettivo, ti interessa davvero?

  • E' davvero importante per te raggiugerlo?

  • Lo stai facendo per te o per qualcun'altro?

  • Qual è la motivazione che ti sostiene?


Questo passaggio consiste nell’assicurarti che il tuo obiettivo sia importante per te.


Prima di scegliere di dedicare tempo, risorse, denaro alla realizzazione di un obiettivo, è importante chiedersi se ne vale davvero la pena, analizzando il rapporto costi/benefici e assicurandoti che si allinei con altri obiettivi correlati.

Questo punto è fondamentale sopratutto per gli obiettivi che richiedono del tempo per essere realizzati.

La motivazione per cui lo fai è ciò che ti aiuterà a rimanere focalizzat* e a riprendere il cammino nei momenti di NORMALE demotivazione.

5. Time-bound (controllato nel tempo)

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Non siamo programmati per resistere, non siamo programmati per le maratone, siamo programmati per i 15 metri super sprint.

Vogliamo tutto subito e con il minimo sforzo.

Chiaramente veniamo allenati fin da piccoli a dilazionare la soddisfazione dei bisogni, impariamo che "tutto e subito" non è realistico (e spesso neanche poi così soddisfacente) e che "la pazienza è la virtù dei forti", ma non è proprio "secondo natura".


Demotivarsi è normalissimo, soprattutto quando non abbiamo risultati immediati (o almeno veloci).


Per questo è FONDAMENTALE per gli obiettivi a lungo termine (a parere mio per qualsiasi obiettivo che richieda più di una settimana per essere portato a raggiunto, ma è molto soggettivo, per qualcuno sarà di più, per qualcuno sarà di meno!) SPEZZETTARE L'OBIETTIVO IN STEP PIU' PICCOLI E PIU' FACILI DA MONITORARE E RAGGIUNGERE.


Se hai una pianificazione accurata che ti porta a dover finire entro un tempo determinato i tuoi compiti riuscirai a essere più produttiv* ed efficiente in ogni ambito della vita.

Riuscire a segmentare il tempo e a gestirlo in maniera proficua è un vantaggio enorme.


Prova a chiederti:

  • Quando sarà raggiungibile?

  • Cosa posso fare tra sei mesi?

  • Cosa posso fare tra sei settimane da oggi?

  • Cosa posso fare oggi?

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Siamo dunque giunti al termine dell'analisi di tutti i criteri necessari per fissare obiettivi e portarli a termine con successo.


Ovviamente non è così facile. Questi criteri aiutano molto, ma ci possono essere molteplici blocchi psicologici che insorgono anche se pianifichiamo in S.M.A.R.T. i nostri obiettivi.

In questo caso ti suggerisco di rivolgerti ad un professionista della salute mentale per valutare quali potrebbero essere i motivi per cui non riesci mai (o quasi mai) a raggiungere gli obiettivi che ti proponi.

Le possibilità sono davvero tantissime ma in nessun caso la risposta è che sei tu che non sei abbastanza motivat* e che sei debole e pigr*.


QUESTO NON E' MAI VERO!

Se pensi questo di te o questo è quello che ti viene ripetuto dalle persone che hai intorno, scrivimi se vuoi.


Vale la pena parlarne!


A presto,

Francesca

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