Come migliorare studio e memorizzazione

Aggiornamento: 2 ott 2021




Inizia la scuola, l’università, hai una verifica o un esame importanti e ti sorgono le solite domande:


<<Come do una svolta alle mie tecniche di studio?>>


<<Quest’anno troverò il metodo più efficace per studiare in pochissimo tempo e ricordarmi

tutto?>>


Oppure:


<<Riuscirò a prendere appunti così bene che non avrò bisogno di aprire mai un libro o di ripetere alcuna lezione?>>


Ce le siamo fatte tutti, ma com’è andata poi?


Se siete qui, forse non come avreste sperato…mi dispiace… ma non perdete le speranze, c’è la scienza dalla nostra parte!


Vediamo quindi 5 punti che sono stati scientificamente dimostrati come efficaci nell’implementazione della qualità dell’apprendimento.


  1. INTERPRETATE IL MATERIALE


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Si sa, studiare a memoria senza capire il vero significato di ciò che si sta studiando, non ha mai aiutato nessuno a ricordare a lungo termine il materiale mandato a memoria.


Anzi, studiare a memoria senza fare alcuno sforzo interpretativo è pressoché garanzia di fallimento, troppo fragile come memorizzazione, è sufficiente uno stato emotivo appena alterato per vanificare ore di studio a memoria.


Provate dunque a studiare ponendovi delle domande, espandete le vostre ricerche per dare una cornice di contesto a ciò che state studiando.

Questo è valido anche per le materie più astratte, ad esempio, state studiando biologia?

Provate a fare una rapida ricerca in Google per vedere cosa stava succedendo a livello socio-politico nel periodo in cui una data scoperta biologica è stata fatta!


Questo aiuterà anche la vostra mente a costruire delle immagini, dei “cortometraggi” mentali, che solleciteranno la vostra “memoria visiva”, che è spesso più efficace nella memorizzazione a lungo termine.


Altro modo è: porsi delle domande.

Come potete collegare ciò che state studiando di nuovo a ciò che già avete studiato e ricordate?

Create collegamenti tra le vostre conoscenze, se fossero anche trasversali alle varie materie, anche meglio!

Questo vi aiuterà di certo ad aumentare le probabilità di non dimenticare ciò che avete appena studiato.


2. COSTRUITE LE INFORMAZIONI NEL TEMPO


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Purtroppo è così, ce l’hanno detto e ridetto: <<non accumulate tutto lo studio all’ultimo momento>>


Noi li abbiamo ascoltati? No.


Risultato? Nozioni appiccicate al nostro cervello come un post-it ad un muro molto irregolare...si stacca appena soffia una leggerissima brezza.

Passata la verifica, dimenticato tutto.


Per alcuni questo potrebbe essere un risultato già sufficiente, ma è un po’ uno spreco di tempo no?

Considerato che almeno qualche ora avete comunque dovuto investirla per appiccicavi quelle nozioni in mente, tanto vale spalmare quel tempo di studio in modo da ottenere un apprendimento più duraturo, no?


Soprattutto poi per come è impostata la scuola italiana, molte nozioni vi torneranno utili dalle medie alle superiori, dalle superiori all’università…


E per chi si ferma prima?

Volete rinunciare alla possibilità di vincere dei bei soldi ai quiz televisivi che spessissimo si basano proprio su informazioni che potremmo aver appreso nelle scuole primarie? Ennò eh!


Spalmate quindi lo studio nel tempo, partendo dal sistemare gli appunti dopo le lezioni e procedendo con delle sessioni di richiamo, in modo da arrivare alla verifica in uno stato di preparazione che vi richiederà appena un ripasso di qualche ora.


Qui ci colleghiamo al terzo punto…


3. AUMENTATE LA CAPACITA’ DI SELEZIONARE LE INFORMAZIONI IMPORTANTI


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La nostra memoria di lavoro non è fatta per contenere infinite informazioni, certo la possiamo allenare, ma la sua capacità sarà sempre finita.


Selezioniamo quindi le informazioni più importanti e possibilmente utilizziamo degli schemi che possano aiutarci a mettere in un qualche ordine i concetti, che ci aiutino a ripulire il campo da ciò che è superfluo.


Ognuno ha il suo metodo di schematizzazione, chi è più minimalista e necessita di schemi con pochissime parole chiave, le date magari o i dati numerici;

chi è più artistico invece, e ha bisogno di fare schemi molto colorati e con vari disegni o immagini.


Ognuno trovi la sua strategia, ma ciò che è sicuro, è che schematizzando le informazioni che abbiamo nella mente si ordinano e si connettono tra loro.


4. VERIFICATE LE VOSTRE CONOSCENZE


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Quindi a questo punto:

  • abbiamo preso appunti a lezione

  • li abbiamo sistemati a casa

  • abbiamo aumentato il contesto attorno alle informazioni per aiutare la nostra mente a creare connessioni tra i vari concetti

  • abbiamo selezionato i più importanti

Cosa ci resta da fare?


Verifichiamo a che punto dell’apprendimento siamo.


Un metodo molto efficace è quello delle flash cards.

Schede con domande e risposte, molto utili sia per chi studia da solo che per chi studia in gruppo.


Spesso ripassare con gli appunti sotto gli occhi può trarci in inganno su quanto abbiamo effettivamente appreso, è inevitabile buttare l’occhio agli appunti, ma senza? Saremmo altrettanto capaci di rispondere alle domande?


Verificare l’apprendimento simulando la verifica o l’interrogazione ci permette invece di constatare effettivamente a che punto dell’apprendimento siamo, quali sono gli argomenti che padroneggiamo meglio e quelli su cui dobbiamo tornare per migliorarne la memorizzazione.


Avere un gruppo di studio è un metodo molto utile anche per chi preferisce fare la prima parte di studio individualmente.

Potreste magari unirvi ad un gruppo di compagni qualche giorno prima della verifica e sottoporvi a turno alle domande degli altri.

Aumenta l'apprendimento e rinsalda i legami sociali...due obiettivi raggiunti in un'unica attività...cosa vogliamo di più?


5. DORMITE


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Ok, siamo arrivati in fondo, ultimo punto, il migliore.

Ci avreste mai sperato che uno dei 5 passi per un migliore apprendimento è proprio dormire?!


Ebbene si...!


Il nostro cervello non è fatto per sessioni infinite di studio, la nostra concentrazione raramente dura più di un’ora e mezza (e parliamo delle persone più allenate!).


Suddividere il lavoro dunque è utile da tutti i punti di vista, anche quello di efficienza di utilizzo delle risorse.

E dopo?

Quale miglior ricompensa del dormire sonni tranquilli sapendo tra l’altro che è parte attiva del processo di apprendimento?


Molti studi ormai hanno dimostrato che il sonno è molto efficace per migliorare la memorizzazione, la chiarezza dei concetti che abbiamo appreso durante il giorno, ci aiuta anche a selezionare le informazioni più importanti e significative.

Ultima spunta nella nostra lista di tips per uno studio ottimale? Una bella dormita!


In attesa dei vostri feedback sull’andamento delle vostre sessioni di studio, auguro a tutti un incredibilmente efficace apprendimento!

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Francesca Aru



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